Dalla costa all’Appennino, eventi che celebrano i sapori: pasta fatta a mano, cinghiale, pesce dell’Adriatico, Sangiovese

Riccardo Isola - Le sagre sono molto più di un appuntamento gastronomico. In Romagna rappresentano un patrimonio culturale fatto di ricette tramandate, volontariato, identità locale e comunità che si ritrovano attorno alla tavola. Agosto, da questo punto di vista, è il mese più ricco dell’anno: dalle colline dell’entroterra fino alla costa si susseguono eventi che raccontano il territorio attraverso i suoi sapori. Tra grandi classici e manifestazioni ormai diventate punti di riferimento, ecco alcune delle feste enogastronomiche da mettere in agenda. Ad aprire il mese è l’appuntamento con la 52ª Sagra della Patata e Festa degli Gnocchi di Montescudo, in programma l’8 e il 9 agosto. Un omaggio a uno dei prodotti simbolo dell’entroterra riminese, con gli gnocchi protagonisti assoluti, preparati secondo la tradizione e serviti insieme a numerose specialità romagnole. Un’occasione per riscoprire una cucina semplice ma capace di raccontare la storia contadina di queste colline. Dal 10 al 15 agosto è invece Filetto, nel Ravennate, a richiamare migliaia di visitatori con la tradizionale festa parrocchiale. Celebre è la “Tagliatellata” inaugurale, con tagliatelle fatte in casa servite senza limiti, mentre nelle serate successive lo stand propone i grandi classici della cucina romagnola preparati secondo le ricette di una volta. Accanto alla gastronomia trovano spazio spettacoli musicali, mostre, animazione e iniziative dedicate alle famiglie, confermando la manifestazione come una delle più partecipate dell’estate. Il Ferragosto romagnolo ha poi uno dei suoi appuntamenti più consolidati a Gemmano, dove dal 12 al 15 agosto torna la Sagra della Pappardella al Cinghiale. Le pappardelle tirate a mano dalle azdore, il ragù di cinghiale e lo spezzatino rappresentano il cuore di una manifestazione che da oltre trent’anni valorizza la cucina dell’entroterra della Valconca. Accanto alla ristorazione non mancano orchestre, spettacoli e intrattenimento, in una festa che richiama ogni anno migliaia di persone e contribuisce alla promozione del territorio e della vicina Riserva Naturale di Onferno. Sempre dedicato ai sapori della selvaggina è l’appuntamento con “Cacciagione a Ferragosto” di Tredozio, dal 13 al 16 agosto. Qui il protagonista è il cinghiale declinato in numerose preparazioni: dal ragù che accompagna tortelli, cappelletti e tagliatelle, fino alla coscia arrotolata, al salmì e alla salsiccia. Per chi preferisce la tradizione non mancano grigliate miste, castrato e piatti della cucina romagnola accompagnati da Sangiovese e Trebbiano. Le serate sono animate da orchestre di liscio e spettacoli che trasformano il piccolo paese della valle del Tramazzo in un vivace centro di incontro estivo. Dal 18 al 24 agosto l’attenzione si sposta a Reda, frazione di Faenza, dove torna la storica Sagra del Buongustaio. È una delle feste più amate del territorio ravennate, capace di coniugare la cucina popolare con un’atmosfera di autentica convivialità. Il menù propone cappelletti, tagliatelle al cinghiale, curzul al ragù di castrato, polenta, grigliate, piadina e dolci della tradizione, accompagnati dai vini del territorio. Pizza e focaccia, cotte nei forni della sagra, restano però il simbolo della manifestazione, insieme a musica, mercatini e intrattenimento che animano il paese fino a tarda sera. Il 21 agosto la Riviera dei Pini di Tagliata di Cervia ospita “InCOZZAti Estate”, serata dedicata alle cozze dell’Adriatico e alla cucina marinara. Il menù spazia dal risotto di pesce alle seppie con i piselli, dalle cozze alla marinara al fritto misto, senza dimenticare la piadina romagnola. La serata si completa con cabaret e spettacoli, offrendo un’alternativa gastronomica che celebra i sapori della costa. Il weekend del 22 e 23 agosto porta invece a Coriano il Sangiovese Street Festival, una manifestazione che mette al centro il vino simbolo della Romagna. Degustazioni, masterclass, showcooking e incontri con i produttori trasformano il centro storico in un percorso dedicato al grande rosso romagnolo, con un programma che unisce cultura enologica, cucina e musica. Agosto, dunque, conferma la Romagna come una delle grandi capitali italiane delle sagre. Dalle ricette delle azdore ai grandi vini del territorio, passando per cinghiale, pesce dell’Adriatico, patate, gnocchi e pasta fatta a mano, ogni appuntamento diventa un viaggio nell’identità gastronomica regionale. Un calendario che invita a rallentare, sedersi a tavola e riscoprire quel patrimonio di sapori e convivialità che continua a rappresentare uno dei tratti più autentici dell’estate romagnola.