Dal tennis al padel, la forza del Ct Massa: «Nel 2023 vogliamo continuare a crescere»

Romagna | 23 Gennaio 2023 Sport
Poco più di un mese fa, con due settimane di anticipo sulla abituale tabella di marcia di Capodanno, al Circolo Tennis Massa erano scoppiati i fuochi d’artificio. Il motivo? Semplice: festeggiare il ritorno in Serie A1 della squadra capitanata da Michele Montalbini, puntualissima nel cancellare velocemente l’amara retrocessione patita dodici mesi prima, che aveva chiuso un ciclo di sei avventure consecutive nella competizione d’elite del panorama nazionale. Il ritorno in A1 del circolo guidato dal presidente Fulvio Campomori è stato «la punta dell’iceberg della nostra realtà - spiega il pres - perché sotto c’è un’attività approfondita e di grande qualità, sulla quale puntiamo ogni anno per crescere».
Campomori, cominciamo dalla promozione. Vi aspettavate di tornare subito in A1?
«Beh, è stata una grandissima soddisfazione, ma non pensavamo di fare così in fretta, perché è sempre difficile raggiungere questo tipo di obiettivo. I ragazzi ci tenevano molto, volevano cancellare la retrocessione di un anno fa e dimostrare che si era trattato di un episodio, il classico incidente di percorso. Siamo risaliti con lo stesso gruppo. Ci siamo uniti e compattati e ce l’abbiamo fatta. Per la nostra realtà è un grande traguardo, che mette in risalto tutta la nostra attività, fatta di numeri importanti».
Ecco, appunto: i numeri. Con quanti ragazzi lavorate?
«A livello di Scuola Tennis abbiamo circa 70-80 ragazzi, maschi e femmine. Adesso stiamo lavorando forte con la promozione del tennis e con i bambini piccoli di 4-5 anni, per avvicinarli al nostro sport. Abbiamo una collaborazione attiva con le scuole materne di Massa e con le Elementari, con cui cerchiamo di scavare per convincere i più piccoli a cominciare con noi. La Federazione Italiana, in questi anni, ha dato indicazioni precise suggerendo metodologie mirate e dedicate proprio ai bambini più piccoli. E’ fondamentale dare un’impronta affinchè non si perdano delle annate. Tornando ai numeri del nostro circolo, tra tutti noi abbiamo circa 250 tesserati, di cui una cinquantina di atleti». 
La squadra neopromossa in A1 non è l’unica che schierate.
«No, nel 2021-2022 una squadra ha partecipato al campionato di B2, il primo campionato nazionale della piramide. E’ il campionato più alto a livello regionale, che ci permette di far fare esperienza ai più giovani. Poi, restando sulle squadre, c’è un percorso aperto: a seconda delle qualità, inseriamo alcuni ragazzi in D1 e D3 maschile, altre due squadre regionali. Ora vogliamo creare anche un movimento femminile, storicamente non nostro. Abbiamo costruito una squadra femminile che partecipa alla serie C e, a livello di Under 14, siamo arrivati secondi in regione».
I vostri, considerando il territorio sul quale lavorate e appunto «scavate», sono numeri importanti.
«Assolutamente e di questi numeri andiamo fieri. La Federazione fa una graduatoria dei circoli a livello nazionale tutti gli anni e noi siamo il 43° circolo in Italia. A livello romagnolo, invece, siamo secondi dietro al Ct Zavaglia di Ravenna e davanti al Ct Viserba. E’ un grande traguardo e un grandissimo segnale. Lavorare bene e dare continuità ai nostri progetti può portare questi risultati. Ma sono risultati che vengono con calma, senza alcuna fretta, perché l’obiettivo del Ct Massa è fare un passo alla volta ogni anno».
Quanto hanno inciso i due anni di Covid sulla vostra crescita e le vostre attività?
«Il Covid è stato un freno, ma per fortuna ha avuto impatto minore rispetto agli sport di squadra. Ha inciso maggiormente sulle abitudini dei ragazzi, sulla voglia di fare sport, ma non a livello organizzativo o tecnico».
Oltre al tennis, a Massa va fortissimo anche il padel.
«Per tanti appassionati è diventata la moda del momento. Nel 2018 avevamo realizzato un primo campo e un secondo lo scorso anno, dando l’opportunità ai nostri soci di avere anche questa possibilità. La risposta è stata fortissima in termini di frequentatori, abbiamo avvicinato tanti nuovi soci. Ora abbiamo creato anche una scuola di padel, ma per il momento i numeri non decollano, perché è uno sport che interessa a una fascia di età più alta. Abbiamo voluto costruire anche una squadra, che è arrivata alla fase regionale e ha mancato all’ultimo la qualificazione alla fase nazionale, perdendo contro Imola, che ha una tradizione più lunga della nostra».
Quali sono gli obiettivi per il 2023?
«Noi vorremmo confermarci con la prima squadra in A1, ma non sarà scontato. E poi vogliamo continuare a coltivare i nostri sogni e a crescere, facendo un passo alla volta, cercando di alzare il livello della Scuola Tennis per migliorare il nostro serbatoio e alimentare le nostre squadre».
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