Cotignola, giovedì 16 ritorna la Segavecchia, tra folklore, arte e cucina

Di sicuro, sul nostro territorio, è la festa più vecchia delle cui edizioni si tenga il conto la Segavecchia di Cotignola, che per la 572ª volta brucerà nella piazza della città degli Sforza come buono auspicio per la buona stagione. Tornata alla «formula piena» dopo il Covid (tanto che si parte già giovedì 16 con il «rogo della Vecchina e gli appuntamenti per i bambini), la festa organizzata dalla Pro Loco sarà come sempre l’occasione per visitare anche diverse mostre, come l’«Affascinante» di Gioele Melandri, da una suggestione di Luigi Antonio Presicce, che inaugura venerdì 17 alle 18.30 a palazzo Sforza, o magari la mostra dedicata a Frida Kahlo in biblioteca (da domenica 19), senza dimenticare la «Milonga cosmica» nel negozio della piazza e le opere di cartapesta della scuola Arti e Mestieri.
Quanto al desinare, lo spazio «principe» della festa è ovviamente la Cà di mèt a gestione Pro Loco, ma le possibilità sono molteplici, a cominciare dall’angolo di «E’ Pastrocc» a casa Varoli, con dj-set e iniziative, e lo soprattutto lo spazio da buongustai de «La Torre Viola» alla Torre d’Acuto, con birre artigianali e specialità «carnivore» ogni sera.
Quanto agli eventi, venerdì 17 suoneranno in piazza i Geisha, seguiti sabato 18 dai Musicanti di San Crispino e nel pomeriggio, alle 17 in municipio, la presentazione della ricerca storica di Giordano Damonte su «Cent’anni di Numeri unici e periodici cotignolesi (1920-2020»). Domenica 19 la giornata clou della festa partirà alle 11 con il corteo storico in costume, con pranzo a seguire, mentre alle 15.30 la banda di Sarsina accompagnerà i figuranti verso la piazza, dove ci sarà il tradizionale rogo della Vecchia, con lettura della sentenza di morte.