Collina, l’Appennino si conferma meta turistica in crescita  

Romagna | 08 Settembre 2019 Cronaca
Riccardo Isola - Non di solo mare è fatta la vacanza in Romagna. Ad attestarlo ci sono le statistiche relative agli arrivi e alle presenze del primo semestre 2019. Risultati che nell’Appennino faentino fanno registrare segni più di fatto ovunque. Un importante risultato che può, forse, anche essere già la conseguenza diretta del cambiamento di paradigma legato alla promozione turistica regionale (Legge 4/2016) che ha svoltato verso una definizione delle mete turistiche in funzione delle destinazioni più che dei singoli segmenti tematici e di prodotto. Ed è così che le destinazioni, le comunità, i territori acquistano una valenza maggiore. Anche quelli di confine, di nicchia, come si direbbe oggi eco-turistico-compatibili. E’ in collina e nella prima montagna che si possono vivere esperienze open air le più diverse possibili.
Dallo sport all’enogastronomia passando per terme, arte, cultura, tradizioni e folklore, sono diversi e diversificati gli input per turisti e curiosi di una fruibilità territoriale più sfaccettata e articolata. I numeri sono ancora piccoli, se paragonati a quelli che si registrano stagionalmente lungo il litorale adriatico, ma sono comunque e costantemente in crescita. Dalla regione, infatti, arriva il dato che da gennaio a giugno in Appennino gli arrivi crescono quasi del 5% e quasi il 10% le presenze. Di fatto la «montagna» è il 3,9% del peso specifico del settore turistico regionale. Un altro metro di misura sul tema è la ricaduta economica del turismo. In tutto il territorio faentino, collina e montagna comprese, l’attività esperienziale e villeggiante ha portato a generare un indotto, nel 2018, di circa 23 milioni di euro. Nessuno forse è diventato ricco, ma certo non son numeri da sottovalutare.
Continuano a crescere le presenze turistiche nel territorio manfredo. I dati del primo semestre 2019, raccolti e pubblicati dalla Regione Emilia-Romagna, evidenziano un andamento delle presenze (vale a dire dei pernottamenti) molto positivo con un dato che supera il +4,3% nell’Unione Romagna faentina rispetto al 2018. Se nell’Unione della Romagna faentina  Faenza detta legge, in ambito di attrattività turistica, con arrivi che nel semestre continuano a  crescere (+5,8% - 30.623) e stessa cosa vale per le presenze al (+3,3% - 75.587), non ci si può certo lamentare anche nelle restanti località collinari. Molto bene è andata la  performance di Riolo Terme (arrivi +11,8%, presenze +1,7%, con un ottimo avvio della stagione termale (+6,9% le presenze del mese di giugno) e di Brisighella (+15,4% di presenze e addirittura +31,1,% di presenze straniere).
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