Cervia, nuova autopsia sul cadavere profanato di Pamela Genini

La procura di Bergamo indaga su più fronti con due ipotesi di reato per il ritrovamento del corpo di Pamela Genini, la 29enne uccisa dal suo ex, il cervese Gianluca Soncin, lo scorso ottobre e il cui cadavere è stato decapitato. Vilipendio di cadavere, furto, per via della testa sparita e si segue anche la pista dell’ossessione: qualcuno potrebbe aver voluto conservare per sé un resto del cadavere.La nuova autopsia disposta sul corpo della vittima ha evidenziato che la testa è stata recisa con un taglio netto, ma si cercano altri dettagli per far luce sul mistero. La povera Pamela avrebbe dovuto essere trasferita nella tomba di famiglia dal loculo dove era stata inizialmente collocata, ma quando gli operai si sono trovati la bara sigillata con il silicone e non con gli appositi chuidi hanno fatto la macabra scoperta. Difficile stabilire quando sia avvenuta la mutilazione visto che i processi organici sono stati alterati all'apertura del coperto zincato della bara, ma non si esclude che i malviventi abbiano lasciato qualcosa dentro il feretro.