Castel Bolognese, Cerdomus rinnovamento green, punta entro il 2027 a 100 milioni di fatturato

Cerdomus, primaria realtà industriale specializzata nella produzione di gres porcellanato di qualità, compie un nuovo passo decisivo nel proprio percorso verso la sostenibilità grazie a un importante intervento di efficientamento energetico realizzato in collaborazione con Hera Servizi Energia (Hse), la Energy Service Company del Gruppo Hera, leader nelle soluzioni per l’efficienza energetica e l’autoproduzione di energia. In particolare, presso il proprio stabilimento di Castel Bolognese è stata appena ultimata la realizzazione di una nuova centrale termo-frigorifera interconnessa all’impianto di cogenerazione già esistente, ottimizzandone il rendimento energetico. Il nuovo intervento, iniziato a metà 2025 e che ha comportato un investimento di 800mila euro, è stato realizzato in collaborazione con Emil Gas e consente ora di sfruttare completamente il calore proveniente dall’impianto di cogenerazione, trasformandolo in un elemento chiave per l’efficienza complessiva dello stabilimento. Tale calore sarà impiegato direttamente durante il periodo invernale per riscaldare lo stabilimento con energia pulita e utilizzato anche per il raffrescamento durante l’estate, grazie all’introduzione di un gruppo frigorifero con potenza nominale pari a 328 kW, permettendo così di climatizzare gli ambienti senza alcun incremento dei consumi e massimizzando la circolarità del sistema energetico. L’energia termica resa disponibile dal cogeneratore, ora sfruttata al cento per cento, ammonta a circa 500 kW ed è fruibile grazie alla realizzazione di una condotta di 120 metri dedicata al trasporto dell’acqua calda alla nuova centrale.
L’intervento realizzato da Hse consente di ottenere benefici energetici e ambientali pienamente misurabili, con un rilevante risparmio di risorse e a una gestione più efficiente dell’energia termica ed elettrica impiegata nello stabilimento. In particolare, si stima un risparmio annuo di circa 250.000 Sm³ di gas naturale per il riscaldamento degli ambienti durante il periodo invernale, cui si aggiunge una riduzione di circa 300 MWh di energia elettrica necessaria per la climatizzazione estiva, che equivalgono a 607 tonnellate di Co2 evitate ogni anno.
A ulteriore supporto della qualità e vivibilità degli ambienti, è stata realizzata da Hse una nuova rete di distribuzione e trattamento dell’aria, progettata per garantire condizioni termo igrometriche ottimali all’interno della nuova sala mostra di Cerdomus, che coniuga un’elevata integrazione architettonica con la massima efficacia in termini di comfort ambientale in tutte le stagioni. Il progetto porta benefici significativi anche agli ambienti produttivi: grazie all’installazione di sistemi di climatizzazione ad isola nelle aree di lavoro più prossime ai forni di cottura, che consentono di abbattere sensibilmente la temperatura nelle zone più impegnative del ciclo produttivo, migliorando le condizioni di lavoro durante i mesi più caldi.
Cerdomus ha avviato un piano di crescita strategica nel 2025, integrando tre acquisizioni per potenziare la capacità produttiva e raggiungere un fatturato obiettivo di 100 milioni di euro entro la fine del 2027. Il fatturato consolidato noto più recente, relativo all’esercizio 2024, si attesta a circa 59,3 milioni di euro. Un anno fa infatti l’azienda aveva annunciato il suo percorso di sviluppo e, nonostante il periodo difficile che stava e sta ancora attraversando l’economia globale, crescita per linee esterne acquisendo i marchi ‘Armonie’ e ‘Mo.da & Musis’, entrambi con sede a Casalgrande, ed il marchio Quinta Strada, con sede a Castellarano. L’operazione era stata realizzata attraverso la creazione di una nuova società, Armonie Ceramica Srl, di proprietà del gruppo Cerdomus.