Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che insieme al vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha preso parte oggi a BolognaFiere all’inaugurazione della 43esima edizione di Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno.
"Il settore ceramico- aggiungono de Pascale e Colla- si trova di fronte a un paradosso che richiede una correzione urgente a livello europeo. Le nostre imprese rispettano i più elevati standard ambientali e di sicurezza sul lavoro, a differenza di quanto avviene in altri Paesi concorrenti, eppure sono proprio le imprese europee a essere maggiormente penalizzate. Il distretto di Sassuolo conferma una forte capacità di investimento e di innovazione, ma il caro energia e l'attuale meccanismo dell'Emission Trading System (Ets) rischiano di comprometterne la competitività. Alcune imprese sono costrette a ricorrere al credito per sostenere i costi energetici: una condizione insostenibile”.
“Ribadiamo- concludono- la necessità di calmierare i costi energetici, di rivedere il sistema Ets e di procedere verso una decisa semplificazione burocratica. È indispensabile, inoltre, che le risorse derivanti dall'Ets, circa 5 miliardi di euro, siano destinate a a sostenere percorsi di ambientalizzazione, investimenti e infrastrutture per la sostenibilità delle imprese. Su questo obiettivo la Regione ha costruito una convergenza anche con altri territori europei, a partire dalla Spagna e dalla Comunità Valenciana”.
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