Basket B Nazionale, la Tema Sinergie Faenza e il fattore campo: dopo il sacco di Roma servirebbe una «doppietta» al Cattani

Valerio Roila
Come avesse risposto ad un poker di re con uno d’assi, la Tema Sinergie ha reagito alla serie nera di quattro sconfitte a cavallo tra dicembre e gennaio con una altrettanto lunga di successi a febbraio, culminata con il colpo più prestigioso, quello del PalaTiziano, nel fortino della capolista capitolina, che fino a sabato scorso era stato violato solo dai «cugini» della Luiss al fotofinish. Due punti dal valore aggiunto inestimabile, dunque, con effetti evidenti sulla classifica, perché riportano Faenza ad un passo dal sesto posto, occupato attualmente da San Severo ed Andrea Costa, ma avendo già usufruito del riposo, e quindi con una giornata in più da sfruttare. Come da sfruttare ci sarà ora un doppio impegno interno a stretto giro di posta: domenica 1° marzo e mercoledì 4 le porte del PalaCattani si riapriranno per ospitare due clienti toscane di diversa caratura, ma con entrambe le quali i neroverdi hanno ceduto armi e bagagli all’andata: la pericolante Quarrata e l’ambiziosa Livorno.
IL SACCO DI ROMA
La gagliarda affermazione in uno dei sacri templi della pallacanestro italiana, che vide anche le imprese olimpiche dell’ormai preistorico 1960, resterà, comunque vada a finire, uno dei distintivi da appuntarsi al petto della stagione manfreda. Abitare il parquet della regina del torneo con tale sfrontatezza significa aver trasformato l’ambizione in un atto di forza collettivo e la Tema è riuscita nell’impresa dapprima seducendo il match con l’eleganza balistica, e poi restituendo geometria al caos, quando era scivolata in un abisso nervoso di un terzo quarto rabbioso. In una rimonta esaltante ed allungo imperioso in cui la mente è stata un Fumagalli bonificatore di tempeste, e le braccia gli arcieri Rinaldin, Romano e Vettori.
QUARRATA, LA SOMMERSA
Piccola, ma con grande anima, neopromossa a sorpresa partendo dall’ottava piazza del ranking nella scorsa stagione di B Interregionale, sorprendendo la favoritissima Lucca, la Dany Quarrata, ospite domenicale del Cattani, è crollata al penultimo posto dopo un filone infinito di 10 sconfitte. Che sono costate il posto all’autore del piccolo miracolo, coach Alberto Tonfoni: in sua vece è subentrato il vice Matteoni, per provare a dare la scossa psicologica utile a sterzare la stagione. I toscani avevano vissuto il periodo più brillante del loro campionato a novembre, in un ciclo di quattro vittorie in cinque giornate iniziato proprio battendo Faenza (in una delle prestazioni peggiori degli uomini di Pansa, che beccarono un 11-1 di parziale nelle svolte decisive del match), e completato dal successo esterno a Ravenna. Il nono posto parziale, in linea coi play-in, aveva forse illuso la squadra in cui militano gli ex manfredi Nicola Calabrese (che pare stia per cambiare aria) e Amedeo Tiberti, che ora cerca disperatamente di mantenere la permanenza in categoria.
LIVORNO, LA PREDESTINATA
Infrasettimanale di lusso a Piazzale Tambini, dove sbarcherà la parte biancazzurra del cielo labronico: la Pielle, società che nei gloriosi anni ‘80 arrivò a toccare i quarti di finale di play-off scudetto e un preliminare di Coppa Korac. Da sempre accesa rivale dei «cugini» della Libertas, in un’epica sviluppata su 64 derby stracittadini, aspirano con smaniosa bramosia al salto di categoria, proprio per raggiungere gli antagonisti di sempre, ascesi alla A2 già nel 2024. Roster profondissimo e di alta qualità, gestito con un «platoon system» ad alta rotazione (dieci elementi tra i 16’ e i 29’ di impiego), con altri due ex che diedero lustro ai colori faentini come Venucci e Klyuchnyk, ed un centro sloveno con esperienza di campionati e coppe europee di buon livello come Gabrovsek, Livorno ha approfittato proprio del sacco di Roma ad opera della Tema per agganciare la vetta. E ora non vuole fermarsi, perché avendo i confronti diretti a proprio favore coi capitolini, dovrà guardarsi solo da Caserta per avere in mano i propri destini, ai fini della conquista della pole position nei play-off.