Basket B, il coach faentino Friso: "Rekico, il primo obiettivo di Faenza è costruire un gruppo compatto"

Romagna | 04 Agosto 2019 Sport
basket-b-il-coach-faentino-friso-quotrekico-il-primo-obiettivo-di-faenza-au-costruire-un-gruppo-compattoquot
Valerio Roila
Il coraggio di cambiare. Uscire dalla zona di confort, per coltivare la capacità di reazione. La metamorfosi, con tutti i rischi che comporta, è una legge dell’esistenza, spesso anche poetica. Anche quando si tratta di fare necessità virtù. E così, per forza o per amore, la Rekico ha mutato pelle in pochi giorni, con otto nuovi arrivi e qualche doloroso addio a giocatori che hanno fatto la storia della società o a «meteore» che ne hanno segnato la stagione dei record, quella appena passata agli archivi. Abbiamo chiesto a coach Massimo Friso di accompagnarci nel viaggio di transito, aiutandoci a capirne le scelte. Il mercato estivo è stato infatti per molti sorprendente. Ci si attendeva qualche conferma in più, invece è arrivata la rivoluzione.
Coach, ci sono più motivazioni economiche, tecniche o di strategia di lungo termine alla base di questa scelta? 
«Di certo non potevamo più permetterci la squadra della scorsa annata, che comunque aveva prodotto il suo massimo. Invece di procedere con un discorso al ribasso, abbiamo ribaltato il concetto, provando a lavorare su un gruppo di giocatori giovani, a costo limitato e margine di miglioramento alto, che possano rappresentare un investimento e formare uno zoccolo duro nel giro di uno o due stagioni».
Una volta scelta la linea, siete andati presto a chiudere i vostri obiettivi. Per il ruolo di play ha scelto una guida esperta, che conosceva già, come Bruni. Quali doti apporterà alla squadra? 
«Si tratta di un capo popolo, che manterrà l’equilibrio nello spogliatoio quando arriveranno due sconfitte consecutive. L’ho già avuto a Barcellona Pozzo di Gotto, dove avevo svolto questo ruolo, poi a Roma ha fatto anche meglio, con un gruppo di soli under, portandolo ai playoff. Ed è un’atleta che tecnicamente non si discute e dimostra meno anni di quelli che ha».
Solo due invece i giocatori che avete confermato. 
«Per Sgobba la società ha fatto un sacrificio importante, perché era concupito anche da chi aveva budget più alti del nostro. Porta esperienza, leadership ed ha ancora buoni margini di miglioramento. Zampa è un atleta che può ancora crescere in personalità ed è importante nel platoon system di dieci giocatori duttili nei ruoli, che devono convincermi nel guadagnarsi minutaggio».
Le scommesse giovani sono tante. Oboe, Calabrese ed Amedeo Tiberti saranno alla prima vera occasione in una squadra senior. Come li presenterebbe a chi li conosce poco o nulla? 
«Sono inesperti, ma intriganti. Tiberti junior è un giocatore moderno, che può giocare e colpire in molti ruoli. Calabrese ha taglia fisica e know how cestistico, è ancora tutto da scoprire, mentre su Oboe abbiamo avuto ottime referenze, anche lui ha impatto fisico e un’ottima mano».
Santucci e Rubbini sono classe 1998 e 1999, ma hanno invece esperienze già molto formative alle spalle. Li ha scelti per queste caratteristiche?
«Assolutamente sì. Non li considero under, parliamo di giocatori che hanno già assaggiato la serie A2 e non possono farci credere che sono ancora giovani».
Sotto canestro ci sono stati ingaggi che fanno pensare che la Rekico che verrà, potrà avere maggior impatto offensivo vicino al ferro, rispetto a quanto accaduto in precedenza. Klyuchnyk ed Edoardo Tiberti sono entrambi centri, ma con peculiarità diverse. Ci sarà la possibilità di vederli assieme sul parquet? 
«È quello che proveremo a fare. Bisognerà però che uno dei due si adatti a difendere su attaccanti più rapidi. In generale proveremo a proporre un basket rapido, ma portando la palla dentro l’area».
Il campionato si preannuncia durissimo, visto che il girone in cui Faenza è stata inserita a sorpresa. Quali saranno gli obiettivi, alla luce della concorrenza schierata? Ci si dovrà guardare anche alle spalle o possiamo posizionare ancora la Rekico nel gruppo di chi ambisce ai playoff? 
«Ci sono almeno quattro squadre che puntano alla promozione, e qualcuna di queste alla fine inevitabilmente piangerà. Non mi pongo traguardi se non quello di costruire una squadra compatta, che sappia proporre un basket brillante per essere competitivi anche con le corazzate».
CONDIVIDI Condividi
Compila questo modulo per scrivere un commento
Nome:
Commento:
Settesere Community
Abbonati
on-line

al settimanale Setteserequi!

SCOPRI COME
Scarica la nostra App!
Scarica la nostra APP
Vai a https://www.legacoopromagna.it
Follow Us
Facebook
Twitter
Youtube
Vai a https://www.ravennarimini.confcooperative.it/
Vai a https://www.teleromagna.it
Logo Settesere
Facebook  Twitter   Youtube
Redazione di Faenza

Corso Mazzini, 52
Tel. +39 0546/20535
E-mail: direttore@settesere.it
Privacy Policy
Redazione di Ravenna

via Cavour, 133
Tel 0544 1880790
E-mail direttore@settesere.it
Pubblicità

Per la pubblicità su SettesereQui e Settesere.it potete rivolgervi a: Media Romagna
Ravenna - tel. 0544/1880790
Faenza - tel. 0546/20535
E-mail: pubblicita@settesere.it

Credits TITANKA! Spa © 2017
Setteserequi è una testata registrata presso il Tribunale di Ravenna al n.457 del 03/10/1964 - Numero iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione:
23201- Direttore responsabile Manuel Poletti - Editore “Media Romagna” cooperativa di giornalisti con sede a Ravenna, via Cavour 133.
La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs. 70/2017 (ex L. 250/90).
Contributi incassati


Licenza contenuti Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione