Annaud e Cavani «da incubo» al Nightmare Festival di Ravenna

Romagna | 29 Ottobre 2019 Cultura
Sono due grandi ospiti il «biglietto da visita» dell’edizione 2019 del Ravenna Nightmare Film Fest, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre al PalaCongressi della città bizantina e sempre più da intendersi come un evento cinematografico non confinato nel genere horror ma volto pià in generale ad indagare i vari «lati oscuri» del mondo. E’ un percorso, quello intrapreso dal festival ravennate sulla via dell’emancipazione dalla logica dei «generi», che trova particolare conferma quest’anno, vedi la prossimità con le «Visioni Fantastiche» - vedi box -, ma anche i due grandi registi ospiti della XVII edizione.
Mercoledì 30, alle 21, sarà infatti a Ravenna, intervistato dal giornalista Alessandro De Simone, il regista premio Oscar Jean Jacques Annaud, autore di film e serie tv come Il Nome della Rosa, Il Nemico alle Porte, L’ultimo Lupo e La Verità sul Caso Harry Quebert, classicamente non riconducibile all’horror ma qui invitato a raccontare proprio il lato oscuro del suo cinema, che certo non manca, e alle 22 sarà proiettato il suo film bellico Il nemico alle porte, sull’assedio di Stalingrado.
Sabato 2 novembre sarà invece a Ravenna Liliana Cavani, che presenterà il cult Il Portiere di Notte nella versione restaurata da CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà. Anche la Cavani non è certo una regisa «di genere» ma quel film in particolare, oltre che amatissimo dagli appassionati di cinema underground, è un’opera che ha sempre fatto della sua controversia, e quindi del «lato oscuro» - una vicenda sadomaso esplicita ambientata nei più lugubri ambienti nazisti - la sua forza, tanto da continuare a dividere la critica ancora oggi.
Anche la sezione «Contemporanea» prevede incontri con ospiti speciali, come il britannico Simon Rumley col suo gangster movie Once Upon a Time in London, il 9 Doigts di F.J. Ossang e, direttamente dal Sundance il nuovo documentario Hail Satan? di Penny Lane. Il festival poggia naturalmente sul doppio concorso per contometraggi e lungometraggi, quest’anno sette senza confini di provenienza, e prosegue anche la collaborazione con l’Ottobre Giapponese, che prevede l’incontro col regista Koichi Doi, senza dimenticare la chiusura con il fortunato film italiano The Nest col regista Roberto De Feo. (f.sav.)
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