Ambiente, trekking, borghi e passeggiate da fare anche sotto le stelle ad agosto sulla Vena del Gesso

Riccardo Isola - Il Parco regionale della Vena del Gesso romagnola, patrimonio mondiale dell’Unesco, propone per tutto il mese di agosto un ricco programma di escursioni, trekking e passeggiate guidate che permettono di conoscere uno dei paesaggi più straordinari dell’Appennino, tra affioramenti di selenite, boschi, grotte carsiche, antichi borghi e punti panoramici affacciati sulle vallate romagnole. Le opportunità sono molte, sia per chi desidera affrontare trekking di alcune ore sia per chi preferisce una passeggiata serale tra natura, astronomia e racconti popolari. Il filo conduttore resta sempre lo stesso: vivere il territorio lentamente, seguendo sentieri che attraversano affioramenti gessosi, boschi, antichi insediamenti e punti panoramici capaci di regalare scorci indimenticabili sulle vallate romagnole. Tra gli itinerari più rappresentativi spicca il sentiero Cai 511, che prende avvio da Borgo Rivola, nel comune di Riolo Terme. Lasciata l’auto nei pressi del campo sportivo, il percorso sale lungo il versante nord della Vena del Gesso conducendo al Borgo dei Crivellari, piccolo nucleo medievale costruito quasi interamente con blocchi di gesso. Un luogo sospeso nel tempo, nato circa mille anni fa come villaggio dei gessaioli, gli antichi cavatori della selenite, poi devastato dalla guerra e progressivamente abbandonato. Oggi alcune abitazioni sono state recuperate da privati, restituendo vita a uno degli angoli più suggestivi dell’intero parco. Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge il Monte della Volpe, a quasi cinquecento metri di quota, punto privilegiato per osservare il susseguirsi delle colline romagnole. Qui il paesaggio cambia continuamente: gli affioramenti di gesso emergono tra la vegetazione creando riflessi luminosi, mentre la presenza delle caratteristiche “bolle” di gesso rende il percorso ancora più spettacolare. La discesa conduce poi alla Sella di Cà Faggia, importante area carsica dove il contrasto tra il verde intenso dei boschi di castagno e i colori del versante meridionale offre scenari di rara bellezza. Da questo balcone naturale si osservano la Valle cieca del Rio Stella, le falesie gessose e il complesso sistema di grotte sotterranee scavato dall’acqua nel corso dei millenni. L’itinerario raggiunge infine il Rifugio Cà Carnè, nel territorio di Brisighella, autentico cuore escursionistico del parco. Qui è possibile visitare il museo naturalistico, sostare nell’area ristoro oppure semplicemente godersi il silenzio di uno dei punti panoramici più affascinanti della Vena del Gesso. Da Cà Carnè si può poi rientrare a Borgo Rivola ripercorrendo il sentiero oppure scegliere altri collegamenti escursionistici. Per chi dispone di meno tempo esistono percorsi più brevi ma altrettanto ricchi di interesse. L’Anello del Carné, lungo circa 5,5 chilometri con 400 metri di dislivello, permette di compiere un ampio giro attorno all’area del Carné attraversando boschi, oliveti, vigneti e ambienti agricoli che testimoniano il profondo legame tra uomo e paesaggio. Ancora più suggestivo è il Sentiero degli Abissi, itinerario di 3,5 chilometri dedicato alla scoperta dei fenomeni carsici. Lungo il percorso si incontrano gli ingressi di numerose cavità naturali e importanti testimonianze archeologiche, come i resti dell’edificio romano collegato all’estrazione del lapis specularis e le antiche coppelle preistoriche scavate nella roccia. Agosto è però anche il mese delle escursioni in notturna, tra gli appuntamenti più affascinanti organizzati nel Parco. Sabato 8 agosto il Rifugio Cà Carnè ospiterà «Culti e miti notturni al Carné», una camminata serale dedicata alle leggende, ai simboli e alle tradizioni legate alla notte, accompagnati soltanto dalla luce della luna. Il 20 agosto, a Tossignano, «Stelle e miti tra i gessi» unirà una breve passeggiata all’osservazione del cielo con telescopio, offrendo ai partecipanti la possibilità di scoprire costellazioni, pianeti e racconti mitologici. Sabato 29 agosto sarà invece protagonista il Monte della Volpe con l’escursione «Luna piena sul Monte della Volpe», che accompagnerà i partecipanti lungo i sentieri meno conosciuti della Vena del Gesso e attraverso il Borgo dei Crivellari, immersi nei riflessi argentei della selenite illuminata dalla luna piena. Tutte le iniziative sono guidate da accompagnatori escursionistici ambientali e richiedono la prenotazione. Per gli escursionisti più allenati, infine, il Parco propone anche il sentiero Cai 505, che parte dalle Bocche dei Canali, alle porte di Faenza, attraversa l’intera Vena del Gesso e prosegue fino al crinale tosco-romagnolo, raggiungendo la Colla di Casaglia dopo due giorni di cammino. Un itinerario impegnativo ma capace di restituire tutta la straordinaria varietà paesaggistica dell’Appennino tra Romagna e Toscana. Tra sentieri immersi nel verde, falesie candide, grotte carsiche, antichi borghi e cieli stellati, la Vena del Gesso si conferma una delle destinazioni più affascinanti dell’estate, luogo dove il tempo sembra rallentare e ogni cammino diventa viaggio nella natura, geologia e storia del territorio.