«Arriva un cucciolo! Kit di sopravvivenza». Parla l'educatrice cinofila Zaira Mor

Romagna | 27 Ottobre 2022 Qua la zampa
Zaira Mor si occupa di educazione e avvicinamento alle discipline sportive di proprietari e cani. E’ un’educatrice cinofila professionista ed istruttrice di attivazione mentale. Lombarda e trasferitasi per amore ad Alfonsine ha sempre avuto la passione per gli animali essendo cresciuta con diversi cani in famiglia. Educatrice cinofila A.P.N.E.C (associazione professionale nazionale educatori cinofili ndr), educatrice cinofila di III livello riconosciuto Csen e Federcinofilia ed istruttore di attivazione mentale di I livello Fisc lavora a domicilio nelle province di Ravenna e Forlì e collabora con un centro cinofilo di Imola dove insegna le discipline sportive. In questa rubrica offre consigli utili a chi è già proprietario di un cane o a chi si appresta a diventarlo. Su questo numero ci insegna a destreggiarci con l’arrivo del cucciolo a casa. Indubbiamente l’arrivo di un cane è carico di aspettative, emozione e gioia, ma spesso la realtà differisce dalle nostre idilliache fantasie. Portare un cucciolo a casa potrebbe significare: bisogni in giro per casa, mobili e oggetti vari sgranocchiati o dilaniati, corse pazze, passeggiate al guinzaglio disastrose, buche in cortile, ciotole dell’acqua che esplodono, mani e piedi mordicchiati. Sappiate che è tutto normale! Sono cuccioli e in quanto tali imparano mettendo cose in bocca e “assaggiandole”, quindi la primissima cosa da fare, ancora prima di portare a casa il cucciolo, è mettere la casa in sicurezza alzando tutto ciò che non voglio possa essere preso o sgranocchiato (scarpe e ciabatte in una scarpiera chiusa, nascondendo fili elettrici penzolanti, alzando tutti i soprammobili a portata di bocca, recintando le piante che non voglio vengano distrutte). Questa condizione non durerà per tutta la vita del cane, ma durante la fase esplorativa e distruttiva del mio nuovo amico a quattro zampe. Sappiate che più giochi e cose da sgranocchiare (adatte al cucciolo ovviamente) gli lascerete e meno saranno le probabilità che vi distrugga casa. Discorso a parte merita il capitolo «bisogni in casa» premettendo che i cuccioli non hanno il completo controllo degli sfinteri fino ai 6/9 mesi (in base alla taglia del cane), dunque non vi stanno facendo un dispetto se trovate brutte sorprese in terra, semplicemente spesso non riescono a trattenerli. Il cucciolo può trattenere i bisogni per un numero di ore massimo pari ai suoi mesi più 1, quindi un piccoletto di 2 mesi può trattenere i bisogni massimo 3 ore. Sappiate che picchiare il vostro cane con il giornale mentre fa pipì in casa o strofinargli il naso dentro non lo farà smettere di farla, ma farà si che il vostro cane abbia paura di voi e che si nasconderà nei posti più improbabili per farli. In molti scelgono le traversine, ma nemmeno questa è una soluzione perché così non insegnate al vostro cane che potrà avere almeno un bagno in casa (chi usa le traverse ne mette almeno 3 o 4 per casa) che può usare a suo piacimento. Se un giorno deciderete che non vi piacerà più avere i bisogni in casa del cane, toglierete le traversine e inizierete a portarlo fuori per i suoi bisogni dovrete ricominciare il lavoro da capo perché lui non sarà abituato a fare i bisogni fuori. La soluzione ottimale, dunque, è armarsi di santa pazienza sin dall’inizio e portare spesso il cane fuori per fare i bisogni, lodarlo quando li fa e poi tornare in casa. Meglio portarlo fuori dopo che ha mangiato o bevuto (sono dei tubi digerenti che se immettono qualcosa, rilasciano qualcos’altro), quando si sveglia da un riposino e dopo che ha giocato. Alla prossima puntata, parleremo di passeggiate!
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