Ravenna, terzo caso di adolescente salvato dal "blue whale"

Dopo il 13enne salvato dallo psicologo della scuola e la 14enne dalla polizia postale, nel ravennate si è registarto una terza vittima del blue whale, il gioco che in 50 passi porta al suicidio. Un'altra 13enne è stata salvata, stavolta dalla sua famiglia che, visti gli strani tagli che la figlia si era fatta su un braccio, ha informato i carabinieri dell'accaduto arrivando a scoprire che la figlia aveva seguito il rito d'iniziazione- tatuarsi il simbolo di una balena su un braccio- per entrare a far parte del blue whale. Prima di lei, un 13enne del ravennate entrato nel gioco, è stato salvato dallo psicologo della sua scuola: il professionista ha capito che qualcosa non andava in quel ragazzino che aveva iniziato a farsi tagli sulle braccia e passare giornate intere in edifici abbandonati quindi ha chiamato la famiglia. Qualche giorno dopo che la polizia postale avesse intercettato sul profilo FB di un'altra 14enne del ravennate, la foto del suo braccio dove compariva il "tatuaggio" di una balena realizzato dalle giovane tagliandosi. La scuola ha avvisato la famiglia della giovane poi la Polizia Postale di Bologna che - come riportato dalla stampa locale - si stanno occupando del caso per identificare eventuali responsabili. Sulla 14enne, che sta bene, la famiglia ha adottato tutte le dovute precauzioni per tutelarne l'incolumità. Il 'Blue Whale' , "gioco del suicidio" nato due anni fa in Russia, prevede 50 step in cui il giovane, tra l'altro, deve ferirsi, uscire di casa nel cuore della notte e raggiungere zone poco sicure della città, guardare horror e filmarsi mentre affronta le diverse prove fino all'ultima che porta al suicidio. Come ha spiegato la Polizia chi "entra nel gioco" non può sottrarsi perchè viene costantemente minacciata di morte la propria famiglia.