Ravenna, Stabilimenti balneari, manca personale: allo studio una piattaforma web per trovare lavoro

Federica Ferruzzi - Mai come quest’anno, secondo la recente denuncia di Confesercenti e cooperativa Spiagge, i proprietari degli stabilimenti balneari faticano a trovare dipendenti. Personale di sala, baristi, bagnini, ma soprattutto cuochi: sono queste le figure maggiormente ricercate che, nel migliore dei casi, si licenziano dopo un mese di lavoro. Per far fronte a questo problema, la cooperativa Spiagge di Ravenna e quella che raggruppa i bagnini di Cesenatico stanno lavorando ad una piattaforma web in grado di intrecciare domanda e offerta per soddisfare le richieste dell’intero comparto turistico balneare della regione. A spiegare il progetto è Maurizio Rustignoli, presidente della cooperativa Spiagge. «Ho avuto occasione di confrontarmi con il presidente Simone Battistoni e di riscontrare che il problema riguarda tutta la costa. Oltre ai soliti canali, ovvero alle bacheche che si trovano nelle sedi delle associazioni di categoria e delle cooperative che operano nel settore, dal prossimo anno intendiamo utilizzare maggiormente il web e abbiamo intenzione di creare una sorta di piattaforma unica in cui riunire le offerte di lavoro presenti in regione per il settore turistico balneare. Riteniamo possa essere un servizio utile per creare sempre più sinergia reale e concreta tra chi ha bisogno di manodopera a tutti i livelli e chi cerca lavoro». Secondo il presidente servirebbero anche corsi di formazione mirati, che facciano capire agli interessati cosa significhi prendere un impegno per tutta la stagione. «Gli enti di formazione dovrebbero partecipare al progetto organizzando corsi anche brevi: non sempre è richiesta ai candidati grande professionalità, ma spesso occorre essere consapevoli che serve buona volontà e spirito di sacrificio per lavorare nei fine settimana e la sera. Occorre un cambiamento radicale anche per il sistema istituzionale, diversamente l’offerta farà fatica ad integrarsi».