Intercettati ed arrestati tre predoni delle isole ecologiche

Faenza | 26 Febbraio 2017 Cronaca nera
intercettati-ed-arrestati-tre-predoni-delle-isole-ecologiche
Nella tarda serata del 24 febbraio tre “predoni” specializzati nei furti ai danni di isole ecologiche ed elettrauto dove recuperano batterie esauste, si sono introdotti nella stazione ecologica di Hera a Bagnara in via 2 Giugno. La centrale operativa del 112 di Faenza, appena ricevuta la segnalazione di un cittadino di Bagnara che aveva notato alcuni movimenti sospetti all’interno dell’isola ecologica, ha inviato un equipaggio. I militari, già impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono giunti sul posto in breve tempo e hanno intercettato una Ford Galaxy che si era fermata, con i fari spenti, in una zona defilata, accanto ad una Volkswagen Golf parcheggiata allo stesso modo. Quando i carabinieri hanno illuminato con il faro i due veicoli sospetti, si sono accorti che a bordo del suv c’era una donna 39enne mentre sulla golf c’erano due uomini, un 40enne italiano ed un 36enne originario del Marocco, tutti residenti nella provincia di Padova. I due uomini sono risultati degli “specialisti” nei furti ai danni di isole ecologiche messi a segno in molte province del nord Italia. I carabinieri, al comando del maresciallo capo Gianni Falletti, hanno voluto vederci chiaro ed hanno aperto il bagagliaio della Ford trovandovi trenta batterie e accumulatori di corrente insieme a serpentine in rame, motori elettrici per frigorifero, televisori, ferri da stiro ed altri rifiuti elettronici. I tre hanno subito confessato di aver prelevato quel materiale dall'isola ecologica che, infatti, aveva la recinzione danneggiata. Con l’avallo del pubblico ministero Cristina D’Aniello, il terzetto è stato arrestato per furto aggravato, inoltre sono stati tutti denunciati per aver trasportato rifiuti senza averne l'autorizzazione, fra l’altro le batterie esauste che i tre avevano rubato sono classificate come rifiuti pericolosi in quanti tossici per la salute a causa dell’alta percentuale di piombo e acido solforico contenuta all’interno. Il 25 febbraio, davanti al giudice Beatrice Bernabei che ha convalidato l'arresto, i tre hanno ammesso le loro responsabilità. In attesa della data del processo, per i due uomini è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Ravenna: alla donna non è stata applicata alcuna misura.
CONDIVIDI Condividi
Compila questo modulo per scrivere un commento
Nome:
Commento:
Settesere Community
Abbonati
on-line

al settimanale Setteserequi!

SCOPRI COME
Scarica la nostra App!
Scarica la nostra APP
Vai a https://www.legacoopromagna.it
Follow Us
Facebook
Twitter
Youtube
Vai a https://www.ravennarimini.confcooperative.it/
Vai a https://www.teleromagna.it
Logo Settesere
Facebook  Twitter   Youtube
Redazione di Faenza

Corso Mazzini, 52
Tel. +39 0546/20535
E-mail: direttore@settesere.it
Privacy Policy
Redazione di Ravenna

via Cavour, 133
Tel 0544 1880790
E-mail direttore@settesere.it
Pubblicità

Per la pubblicità su SettesereQui e Settesere.it potete rivolgervi a: Media Romagna
Ravenna - tel. 0544/1880790
Faenza - tel. 0546/20535
E-mail: pubblicita@settesere.it

Credits TITANKA! Spa © 2017
Setteserequi è una testata registrata presso il Tribunale di Ravenna al n.457 del 03/10/1964 - Numero iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione:
23201- Direttore responsabile Manuel Poletti - Editore “Media Romagna” cooperativa di giornalisti con sede a Ravenna, via Cavour 133.
La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs. 70/2017 (ex L. 250/90).
Contributi incassati


Licenza contenuti Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione