IL CASTORO | Il forum della Filosofia raccontato dai ragazzi del Torricelli-Ballardini

Faenza | 28 Gennaio 2019 Cultura
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Ilaria Mingazzini

Tornerà a cimentarsi con il pensiero filosofico il liceo Torricelli-Ballardini. Anche quest'anno infatti parteciperà, con un gruppo selezionato di studenti, al forum della filosofia, un concorso nazionale fra licei bandito dalla Società filosofica italiana. Il suo scopo è quello di stimolare l’approfondimento di tematiche relative alla nostra società, infatti il tema dell'edizione passata era destra e sinistra nel contesto politico di oggi. I vincitori, premiati nello scorso maggio, sono stati proprio quattro studenti del nostro liceo classico: Federico Ammirabile, Andrea Fortini, Giovanni Paolo Gargiulo e Gioele Melandri, insieme ad una studentessa del liceo linguistico Angela De Leo.

Cosa vi ha lasciato l'esperienza del forum?

Federico: «Ritengo che filosofia e politica siano unite da un nesso inscindibile. Il forum mi ha permesso infatti, attraverso il dialogo critico e costruttivo, di intendere in termini filosofici un tema politico».

Angela: «Ho incontrato persone che si sono rivelate menti eccezionali e individui disposti a dare tanto di sé agli altri, sia che si parli di conoscenze, sia che si parli di qualcosa di più umano e intimo. Oltre a questo mi sono fatta un’idea su come funziona quel lunghissimo processo, che permette allo studioso di mettere assieme le conoscenze apprese negli anni e renderle un pensiero complesso e completo».

Andrea: «Avere approfondito le basi del pensiero politico è stata un’occasione per ampliarne la mia visione e confermare la mia scelta universitaria, ovvero scienze politiche. Inoltre l’amicizia che si è creata nel gruppo permette ora un’ulteriore crescita, siccome per affrontare argomenti politici è bene confrontarsi con più punti di vista».

Giovanni Paolo: «Grazie agli strumenti che l’ultimo anno mi ha fornito e all’aiuto dei professori,  sono riuscito a seguire i discorsi che con la produzione scritta si vano sempre più tecnici, e così a imparare molte cose di un tema che mi interessava, con un approccio meno scolastico e più universitario».

Gioele: «Il forum ha avuto un’importanza considerevole all’interno della mia formazione intellettuale, tanto che per quasi tutta l’estate sono stato in dubbio se iscrivermi a filosofia all’università o seguire altre propensioni. Alla fine mi sono iscritto al Dams, ma sempre con lo sguardo rivolto alla filosofia, in quanto la produzione artistica è sempre strettamente collegata al pensiero dell’individuo».

Qual è la vostra opinione sul tema di quest’anno: «Che cos’è, oggi, l’illuminismo»?

Federico: «Mi affascina il tema di quest’anno perché, essendo filosofico, sarà impossibile fornirne una risposta definitiva. In questo modo, lascerà sempre spazio a ulteriori approfondimenti e a prospettive differenti».

Angela: «Forse è un tema troppo ampio per riuscire a rispettare il massimo di caratteri richiesti nell’elaborato, ma potrebbe scaturirne comunque un saggio molto interessante».

Andrea: «Per personali interessi, preferivo il tema dell’anno scorso, ma credo sarà comunque interessante, scoprire qual è la parte dell’Illuminismo che più rimane oggi».

Giovanni Paolo: «Mi sembra interessante però, mentre l’anno scorso, vista la traccia, mi erano subito venute in mente idee, quest’anno dovrei essere preso per mano e mi si dovrebbe spiegare come partire».

Gioele: «Sarà interessante perché, per rispondere a questa domanda, bisognerà cercare di andare oltre il determinismo storico, che vede l’Illuminismo come realtà statica e immutabile e approfondire invece tutte le sue varie sfaccettature».

Avete qualche consiglio per i prossimi partecipanti?

Federico: «Cercate di sottrarvi all’approccio manualistico e di cogliere le peculiarità di ogni singolo autore del periodo. In ognuno di essi si possono rinvenire contributi filosofici di estrema attualità».

Angela: «Capite i punti di forza del singolo e rendeteli punti di forza del gruppo. In più accettate le critiche, perché non saranno per demolirvi, ma per farvi migliorare».

Andrea: «Non verrete preparati dai vostri docenti in maniera nozionistica, ma le lezioni prenderanno spunto dalle vostre opinioni e dalle vostre conoscenze in merito, quindi non abbiate paura di portare il vostro punto di vista, attraverso di esso si costruisce uno scambio dialettico».

Giovanni Paolo: «Vivetevi il percorso più che l’arrivo. Per me è stato importante trovarsi e mettere in discussione le proprie idee, più che la vittoria».

Gioele: «Siate curiosi, non limitatevi al semplice nozionismo, ma utilizzate i libri, i documenti che i professori citeranno e le rispettive bibliografie».

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