Agrintesa ha festeggiato i 10 anni di attività, con 4mila produttori e 2mila dipendenti

Agrintesa ha festeggiato i 10 anni di attività domenica 28 maggio. Associata ad Apo Conerpo e a Confcooperative, la cooperativa conta 4.000 produttori, 2.000 dipendenti e sviluppa un valore della produzione di oltre 290 milioni di euro. Commercializza 295.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli e 1.350.000 ettolitri di vino. La cooperativa è nata nel 2007 dalla fusione di tre realtà di primo piano aderenti ad Apo Conerpo (Intesa, Agrifrut ed Emiliafrutta). Un periodo davvero particolare, in quanto in gran parte caratterizzato dalla pesante crisi economica mondiale, iniziata nel 2008, che ha modificato profondamente lo scenario e continua ancora a far sentire i suoi effetti anche sul settore agricolo ed agroalimentare.
LE PAROLE DI DREI E MORETTI
«Ciò nonostante – ha dichiarato il presidente, Raffaele Drei – Agrintesa ricopre oggi un ruolo di primo piano nel panorama ortofrutticolo italiano ed europeo a conferma della lungimiranza delle scelte effettuate dieci anni fa. Questo risultato – ha proseguito Drei – dimostra il grande dinamismo della cooperativa e dei suoi soci che, pur di fronte alle difficoltà del settore, hanno continuato a credere ed investire nella loro attività, puntando con decisione sull’innovazione e la specializzazione».
Nell’ultimo decennio, il comparto ortofrutticolo è stato interessato da cambiamenti davvero radicali: da un lato si sono registrate interessanti opportunità commerciali quali l’apertura di nuovi mercati, lo sviluppo di nuove specie e varietà, l’applicazione di pratiche agronomiche tese al rispetto dell’ambiente ed al costante miglioramento della produzione. Dall’altro, si è assistito ad una competitività sempre più spinta tra le diverse aree di produzione, spesso sfociata in pericolose crisi di mercato o gravi difficoltà a valorizzare correttamente determinati prodotti.
«Le scelte compiute nel 2007 da soci, consiglieri e dirigenti delle cooperative da cui è nata Agrintesa – ha affermato il direttore generale, Cristian Moretti – hanno anticipato questi mutamenti e la nostra azienda ha così mostrato di poter affrontare con successo le nuove sfide del mercato globale, sempre più complesso. Gran parte degli obiettivi indicati dal Piano Industriale – ha sottolineato Moretti – sono stati raggiunti. È cambiato sensibilmente il catasto dei soci di Agrintesa, con riduzioni significative delle superfici coltivate a pesche e nettarine; nello stesso tempo si è registrata la crescita di altre specie come albicocche, susine, ciliegie e kiwi (verde e giallo) a dimostrazione della determinazione della base sociale a condividere le riconversioni varietali suggerite da Agrintesa per rispondere ai nuovi stili di consumo. In questi anni – ha proseguito Moretti – sono stati avviati numerosi progetti produttivi, che hanno interessato in particolare kiwi giallo, susine, albicocche tardive, kaki a polpa soda, melo, nuove varietà di pero, nuovi cloni di vigneto. Nel comparto vitivinicolo, Agrintesa ha compiuto uno straordinario percorso di miglioramento qualitativo portando avanti anche un prezioso lavoro di riqualificazione del patrimonio enologico romagnolo».
PRESENTI BONACCINI E GARDINI
All’evento, organizzato per celebrare questo importante anniversario, hanno partecipato numerosi ospiti, tra cui Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, che ha ricordato come in questi ultimi anni l’Emilia Romagna sia stata la prima regione a livello italiano per tasso di crescita sottolineando che il patto per lavoro sottoscritto anche dal mondo cooperativo ha contribuito all’obiettivo di ridurre la disoccupazione. Bonaccini ha inoltre sottolineato che gli abitanti dell’Emilia Romagna sono abituati a considerare il benessere un obiettivo non solo da raggiungere, ma anche da condividere e che questa filosofia ha animato i rappresentanti di Agrintesa, che hanno compreso l’esigenza di lavorare insieme per poter competere al meglio sui mercati internazionali.
Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative ha ricordato che cooperazione significa vivere insieme la mutualità e la partecipazione e lavorare insieme per il bene di un territorio al fine di dare risposte ai diversi bisogni della comunità. «Il vero aspetto distintivo delle cooperative – ha aggiunto Gardini - è il patrimonio intergenerazionale in quanto le riserve indivisibili costituiscono un importante elemento di garanzia per il futuro delle cooperative stesse».