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Vacanze e Green Pass: mare italiano il più gettonato, fa paura la quarantena all'estero

Emilia Romagna | 02 Agosto 2021 Cronaca
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Samuele Staffa
C’è chi ha dovuto fare i conti con la cassa integrazione e le drammatiche restrizioni della crisi economica. E c’è chi ha passato senza grossi scossoni i mesi di pandemia, risparmiando un gruzzoletto. Ma dopo tante limitazioni, tutti hanno voglia di mettere il naso fuori e concedersi una vacanza. Tra un green pass e la paura di dover scontare una quarantena lontano da casa, le coste italiane, era prevedibile, sono le mete più gettonate da chi si rivolge alle agenzie viaggi. E meglio le soluzioni che garantiscono autonomia e distanziamento rispetto a grandi alberghi o resort affollati. Poi ci sono i lidi romagnoli, dove il mercato delle seconde case in affitto ha registrato un vero e proprio «boom». Questo passaggio è una cartina al tornasole: diverse persone, come riferiscono gli operatori, sono ancora titubandi nei confronti della campagna vaccinale.

FAENZA, VIAGGI ERBACCI
«Ovviamente Italia. Prima ancora delle documentazioni e degli adempimenti necessari per raggiungere l’estero, le persone hanno il timore di dover scontare una quarantena lontano da casa» spiega Michela Cappelli dell’agenzia Viaggi Erbacci di Faenza. «Quindi le preferenze cadono sulle località di mare italiane, a partire da Sardegna, Sicilia, Puglia – sottolinea Cappelli -. Anche la montagna è stata molto gettonata, ma in questo caso le prenotazioni vengono gestite in prima persona dal turista e di rado passano attraverso le agenzie. Stessa cosa per quanto riguarda gli affitti verso i lidi ravennati». Per quanto riguarda il green pass «purtroppo abbiamo notato che molte persone non vogliono vaccinarsi – commenta Cappelli -. Quando spieghiamo alle persone che il documento sarà indispensabile per recarsi in molti luoghi e attrattive, la gente è ancora molto restia nell’affrontare il ‘tema vaccino’. Sono molto colpita da questo atteggiamento. Mentre chi ha il green pass, al contrario, si dimostra soddisfatto per l’introduzione di nuovi controlli scrupolosi e si sente più sereno nell’affrontare viaggi e vacanze». LUGO,

VIAGGI BRASINI
«Per quanto riguarda le prenotazioni per il turismo di gruppo – spiega Emanuele Brasini, titolare della agenzia viaggi Brasini di Lugo - le destinazioni come le Isole tremiti, la Sicilia e Ischia, oppure il trekking sulle montagne italiane, hanno avuto grande richiesta. Non sono decollate, invece, le prenotazioni per le uscite all’estero previste da settembre in poi. Per quanto riguarda i viaggi individuali, molto gettonate le località italiane come Sicilia e Sardegna. Per quanto riguarda l’estero, alcuni hanno scelto la Grecia, ma la quota di chi chi sceglie paesi stranieri non raggiunge il 10% del totale». Non è la burocrazia a spaventare i viaggiatori che hanno voglia di mettere piede fuori confine. Le agenzie, tra le altre cose, servono proprio a questo. «Noi forniamo assistenza su tutto aggiunge Brasini -, a partire dagli adempimenti richiesti dai protocolli sanitari: ma a spaventare non è tanto la burocrazia. Piuttosto vi è il timore di contrarre il virus in un paese lontano, soprattutto se fuori dall’area Schenghen». E’ molto difficile trovare un alloggio in affitto nei nostri lidi, caratterizzati da alcuni alberghi e molte seconde case, trovare un alloggio in affitto per agosto. «Confermo il grande apprezzamento per il ‘turismo di prossimità’ – conclude Brasini -. Gestiamo uno stabilimento balneare e alcune soluzioni residenziali nei lidi ferraresi: proposte praticamente esaurite fin dalla primavera. Anche i colleghi che si occupano di locazioni nei nostri lidi raccontavano di aver affittato l’80 % degli alloggi a disposizione già nel mese di aprile».

RAVENNA, MILLEPIEDI VIAGGI
«Partiamo dal presupposto che nei mesi scorsi, da marzo 2020, gli italiani non hanno potuto andare al di fuori della Comunità Europea per turismo – commenta Francesca Bedei di Millepiedi viaggi Ravenna -. E in questi giorni, alla luce delle nuove normative che impongono documentazioni e adempimenti sanitari, oltre a quello che dicono i media che, seppur vi siano alcune criticità in alcuni paesi europei, non sempre riportano informazioni corrette su quanto succede all’estero, gli italiani faticano a oltrepassare le frontiere. Quindi le mete preferite sono quelle italiane. Le località di mare sono le più gettonate, ma c’è chi preferisce la montagna, il lago o le città d’arte. E se oggi è possibile spostarsi tra le regioni ‘bianche’ col green pass, speriamo che le mappe non cambino di colore e non vi siano nuove limitazioni alla mobilità». Il mercato immobiliare degli affitti sottolinea come il ‘turismo di prossimità’, ovvero le località a pochi chilometri da casa, come i nostri lidi romagnoli, abbia conosciuto un vero «ritorno di fiamma». «La gente preferisce muoversi in auto - aggiunge Bedei - piuttosto che in aereo o treno. Ma anche Sardegna e Sicilia, nonostante richiedano un volo, sono mete molto richieste». Le cifre a disposizione cambiano da persona a persona, ma tutti hanno voglia di vacanze. «Vengono preferite le sistemazioni che danno più garanzie in termini di sicurezza e flessibilità conclude Bedei -: meglio gli appartamenti e le barche in affitto rispetto a enormi resort dove è più difficile mantenere il distanziamento».
 

IL GREEN PASS: A COSA SERVE, COME OTTENERLO


Il Consiglio dei Ministri ha deliberato nei giorni scorsi di prorogare fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale e ha deciso le modalità di utilizzo del Green Pass e nuovi criteri per la «colorazione» delle Regioni. Regole ancora un poco vaghe: in questi giorni il sito https://www. dgc.gov.it viene costantemente aggiornato nel tentavivo, tutt’altro che semplice, di fare chiarezza su uno strumento nuovo e non troppo semplice da utilizzare, a partire da chi ha poca confidenza con la tecnologia o si trova a gestire quelle fattispecie più difficili da identificare in quelle previste dal decreto legislativo.

GREEN PASS, CHI PUO’ AVERLO
Dal 6 agosto sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di: certificazione verde Covid-19 (Green pass), che può essere rilasciata dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo fino alla data prevista per la somministrazione della seconda dose (nel caso di vaccino a doppia dose). La certificazione «definitiva» ha in ogni caso una validità di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale; la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi); effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore). Il green pass (nemmeno il test negativo) non è richiesto per bambini sotto i 12 anni perchè sono ancora esclusi dalla campagna vaccinale. A COSA SERVE La Certificazione verde COVID-19, fino a pochi giorni fa era richiesta per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”. Dal 6 agosto servirà, inoltre, per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine (ma non dovrebbe essere necessario per quelle all’aperto), palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici. Per ora non è obbligatorio sui trasporti pubblici, in negozi, farmacie, supermercati ma anche nei bar e ristoranti all’aperto.

COME OTTENERLO
Viene rilasciato dal Ministero della Salute dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione da Covid, la Certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale. Quando la Certificazione sarà disponibile, il cittadino riceverà un messaggio via sms o via email, ai contatti che hai comunicato quando hai fatto il vaccino o il test o ti è stato rilasciato il certificato di guarigione; il messaggio contiene un codice di autenticazione (Authocode) da usare sui canali che lo richiedono e brevi istruzioni per recuperare la certificazione. E’ possibile acquisire la Certificazione da diversi canali in modo autonomo: sul sito https://www.dgc. gov.it con accesso tramite identità digitale (Spid/Cie) oppure con Tessera Sanitaria (o con il Documento di identità se non sei iscritto al Ssn) in combinazione con il codice univoco ricevuto via email o Sms; nel Fascicolo sanitario elettronico; tramite l’App «Immuni»e l’App IO. In caso non si disponesse di strumenti digitali, è possibile recuperare il certificato sia in versione digitale sia cartacea con la Tessera Sanitaria e con l’aiuto di un intermediario: medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, farmacista. L’emissione è gratuita per tutti.

COME UTILIZZARLO
La certificazione contiene un QR Code con le informazioni essenziali. Agli operatori autorizzati al controllo devi mostrare soltanto il QR Code sia nella versione digitale, direttamente da smartphone o tablet, sia nella versione cartacea. Il verificatore può chiedere di mostrare anche un documento di identità in corso di validità.

SANZIONI
I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzate previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione, può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

VIAGGIARE SENZA GREEN PASS
Fino al 12 agosto è possibile viaggiare in Europa anche senza Certificazione verde Covid-19 esibendo le certificazioni di completamento del ciclo vaccinale, di guarigione o di avvenuto test rilasciate dalle strutture sanitarie, dai medici e dalle farmacie autorizzate. Per tali certificazioni valgono gli stessi criteri di validità e durata
 
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