«Schiusa», un nuovo festival itinerante tra Ravenna, Faenza, Castel Bolognese

Aprire una porta e scoprire un mondo di storie, suoni e corpi: è l’esperienza che promette «Schiusa», la nuova rassegna itinerante che trasforma Ravenna, Faenza e Castel Bolognese in un laboratorio di linguaggi contemporanei. Figlia dei festival «Fèsta» e «Meme», curata da Menoventi ed E Production, la rassegna in oltre 20 appuntamenti intreccia teatro, danza, musica e letteratura, senza dimenticare formazione e dialogo con il pubblico. «‘Schiusa’ - ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni - è una rassegna capace di tenere insieme qualità artistica, ricerca e innovazione. Il suo vero punto di forza è la rete: realtà diverse del nostro territorio collaborano con efficacia, condividendo spazi, competenze e progettualità». Dopo le anticipazioni a settembre, il debutto è fissato per il 25 ottobre alla Casa del Teatro di Faenza con «La mia vita è un libro aperto - Letture dai racconti di Lucia Berlin» di Menoventi, reading che dà voce a un universo femminile fragile e ironico, attraversato da precarietà e solitudini contemporanee. Lo spettacolo verrà replicato anche il 5 novembre alla biblioteca Luigi Dal Pane di Castel Bolognese, in un incontro gratuito tra letteratura e teatro. Segue, il 27, 28 e 29 ottobre alle Artificerie Almagià di Ravenna, «Finale di partita» di Nerval Teatro, che chiude il lungo percorso di approfondimento su Samuel Beckett. Lo spettacolo, interpretato da Maurizio Lupinelli e Barbara Caviglia insieme ad attori con disabilità, affronta il tema dell’inclusione e propone anche un touch tour per spettatori ciechi o ipovedenti, a sottolineare l’attenzione al tema dell’accessibilità. Il 30, 31 ottobre e 1 novembre «Schiusa» entra nel vivo con «Malpelo. La verità sta nelle tenebre - Terzo scavo» di Roberto Magnani al teatro Rasi, nuova indagine teatrale intorno a Giovanni Verga, e con «Specie di spazi. I’m not human at all», progetto di gruppo Nanou con Carolina Amoretti, dal 4 al 6 novembre alle Artificerie Almagià: tre giornate di incontri, dj set e performance tra suoni, corpi e pensieri, con ospiti come Ryf, Alos e Bruno Dorella. Il 13 novembre al teatro Socjale di Piangipane e il 3 dicembre a Castel Bolognese torna Menoventi con «Veglia», serata spettacolo che celebra i vent’anni della compagnia tra ironia filosofica e partecipazione del pubblico. Ogni appuntamento avrà un diverso accompagnamento musicale dal vivo: a Piangipane sarà ospite l’artista toscano Muni, a Castel Bolognese il cantautore turco Özgür Yalçin. Il 15 e 16 novembre, spazio poi alla compagnia pugliese Ultimi Fuochi Teatro con «Non una voce», viaggio teatrale per quattro spettatori a bordo di un’automobile, in coproduzione con Teatro delle Albe / Ravenna Teatro, che trasforma il tragitto in un’esperienza di immaginazione post-apocalittica. Chiude la rassegna il 27 dicembre l’appuntamento con Club Adriatico alle Artificerie Almagià, per una serata iconica dedicata alla musica elettronica sperimentale. Accanto agli spettacoli, «Schiusa» rinnova la vocazione alla formazione con i laboratori Meme, tre cicli di percorsi teatrali condotti da Consuelo Battiston e Gianni Farina a Faenza, da novembre ad aprile, per bambini, ragazzi e adulti. Tutti i partecipanti si ritroveranno sul palco del teatro Masini di Faenza il 18 aprile per un evento conclusivo corale. Un festival diffuso, dunque, che trova la sua forza nella coralità e nel dialogo.