Più voli, più destinazioni e una crescita che coinvolge tutti gli aeroporti regionali. Ryanair annuncia il potenziamento dello scalo emiliano-romagnolo per l’estate 2026 con il più grande operativo mai programmato in regione: oltre 5,3 milioni di posti disponibili, pari a una crescita del 5% rispetto alla stagione precedente, e più di 7 milioni di passeggeri stimati nell’arco dell’anno. A spingere l’espansione è anche la decisione della Regione Emilia-Romagna di eliminare, dal primo gennaio 2026, l’addizionale municipale da 6,50 euro negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini. Una scelta che, secondo la compagnia irlandese, ha permesso di riequilibrare gli investimenti sul territorio, rafforzando gli scali più piccoli e accompagnando il consolidamento dell’aeroporto di Bologna. Il nuovo piano prevede complessivamente 83 rotte regionali: 63 da Bologna, con l’aggiunta del nuovo collegamento verso Castellón, tre da Forlì, cinque da Parma e dodici da Rimini. Proprio questi ultimi tre aeroporti saranno protagonisti della crescita più significativa, con oltre 700mila passeggeri aggiuntivi (+50%) e nove nuove rotte complessive. Nel dettaglio, Forlì vedrà l’apertura dei collegamenti verso Cagliari e Londra Stansted. Parma aggiungerà Tirana, Reggio Calabria e ancora Londra Stansted, mentre Rimini potenzierà il proprio network internazionale e nazionale con nuove tratte verso Wrocław, Manchester, Colonia e Catania. «Questa decisione ha consentito a Ryanair di riequilibrare la crescita nella Regione, sviluppando tre gateway emergenti come Forlì, Parma e Rimini, potenziati da un operativo record a Bologna» sottolinea la compagnia, che stima un impatto positivo anche sul fronte occupazionale con oltre 445 posti di lavoro sostenuti negli aeroporti regionali. Per l’Emilia-Romagna si tratta di un cambio di passo nel sistema della mobilità aerea e dell’attrattività turistica. La regione diventa infatti la quinta in Italia ad aver scelto di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti, dopo Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia. «L’Emilia-Romagna è ora un esempio di politica favorevole alla crescita – ha dichiarato Eddie Wilson, ceo di Ryanair – con più tariffe basse, più rotte e maggiori opportunità per il turismo. Chiediamo ora al Governo italiano di seguire questo modello e abolire l’addizionale in tutti gli aeroporti italiani». Secondo la compagnia, una cancellazione generalizzata dell’imposta potrebbe tradursi in un ulteriore piano di sviluppo nazionale con 40 nuovi aeromobili, 4 miliardi di dollari di investimenti, 20 milioni di passeggeri aggiuntivi ogni anno, 250 nuove rotte e 15mila nuovi posti di lavoro. Per celebrare il nuovo operativo estivo, Ryanair ha inoltre annunciato una promozione con tariffe da 29,99 euro per viaggiare dagli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini, disponibili tramite l’app della compagnia fino a esaurimento posti.
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