Ravenna, dal 20 al 22 novembre il Transmission Festival omaggia «Deserto Rosso» tra musica e cinema

Il «Transmissions Festival» torna a Ravenna da giovedì 20 a sabato 22 novembre con un omaggio a «Deserto rosso» di Michelangelo Antonioni, film-cult del 1964 girato a Ravenna e divenuto nel tempo un riferimento trasversale per musicisti e artisti di tutto il mondo. A partire da questa edizione, il format - negli ultimi anni caratterizzato dalla curatela esterna (tra le più recenti Marta Salogni, Kali Malone e Moor Mother) - si articolerà attorno a un asse tematico che guiderà l’intero triennio, con la direzione artistica affidata al team di Bronson guidato da Chris Angiolini: «Ogni edizione sarà dedicata a un tema specifico legato alla città di Ravenna. Apriamo quest’anno con «Deserto rosso», un film che si distingue per l’uso pionieristico del colore. Un altro elemento di grande innovazione è la colonna sonora, che introduce suggestioni elettroniche e musicali inedite per l’epoca. L’estetica del paesaggio industriale - vero protagonista visivo del film - fa da sfondo alle tematiche dell’incomunicabilità, dell’alienazione e della depressione, che hanno anticipato i tempi e restano attuali ancora oggi. La depressione della protagonista Giuliana, interpretata da Monica Vitti, è al centro anche della locandina di questa edizione, realizzata da Gianluca Costantini».
Tra gli appuntamenti da non perdere la collettiva «Tales from the Red Desert» nel Ridotto del teatro Rasi con opere di Luca Barberini, tra i più importanti artisti ravennati contemporanei, Adriano Zanni, codeczombie (aka Alessandro Randi, altro protagonista di culto della scena indipendente cittadina) e Channeldraw, autore delle grafiche di questa edizione del festival (tutti i giorni dalle 20); l’incontro con Yuri Ancarani (in collaborazione con Cinema in Centro), che sabato 22 novembre a partire dalle 16.30 vedrà protagonista il pluripremiato regista ravennate al Cinema Mariani di Via Ponte Marino 19, prima con la proiezione del suo progetto «San Siro», successivamente con la presentazione di «Deserto Rosso» di Michelangelo Antonioni; la mostra a cielo aperto allestita dal 14 novembre al 2 dicembre in via Zirardini, che comprende 12 tavole tratte da «Sequenze di fabbrica» di Adriano Zanni e due tavole della serie «Hamon» firmata da codeczombie. Tutti i giorni, dalle 18.30 alle 20.30, il Fargo ospiterà infine tre speciali Desert Sessions con dj set dedicati, mentre come sempre nel Foyer del teatro Rasi si alterneranno a partire dalle ore 20.00 i Warm Up curati da ?Alos, Adriano Zanni e Trinity.
Al teatro Rasi ogni sera ci sarà un appuntamento diverso. Giovedì 20 Stephen O’Malley, fondatore dei leggendari Sunn O))), maestro del drone/doom, e Bruno Dorella & Roberta Samarelli sonorizzano «Il Gigante di Ravenna» (1957). Venerdì 21 saranno protagonisti Micah P. Hinson, autore di ballate folk, Hilary Woods, musicista, filmaker e scrittrice irlandese in una delle sue rare esibizioni live per presentare l’ultimo album «Night Criù» (unica data italiana), e Wow, gruppo cult della scena romana, con le sue canzoni notturne e sensuali venate di psichedelia. Sabato 22 invece si esibiranno Sanam, sestetto libanese tra psichedelia, jazz, canto tradizionale arabo e poesia contemporanea, Index For Working Musik, quintetto londinese che scava nel post-punk e nell’art-rock con una tensione lirica e desertica, e Adriano Zanni, fotografo, che presenta la sua nuova indagine sonora e visiva sul paesaggio industriale ravennate.