Ravenna, arriva nelle scuole il progetto «Pazzi di jazz», il concerto finale sarà un omaggio a Ray Charles

La tredicesima edizione dell’iniziativa didattica e musicale «Pazzi di jazz» arriverà nelle scuole di Ravenna a partire dal 9 marzo e proseguirà sino al 3 maggio attraverso un intenso percorso di incontri e laboratori condotti da grandi artisti. Il jazz trascende le sue qualità puramente musicali esibendo il suo valore educativo: un linguaggio che rinsalda i legami sociali e personali al di là di qualunque riduttivo concetto di identità nazionale o religiosa. Il jazz entra quindi nelle scuole avvicinando le giovanissime generazioni a questa fondamentale forma d’arte, un linguaggio da sempre portavoce dei valori libertari. Il cast artistico si basa su una squadra ormai affiatata che comprende il celebre compositore Tommaso Vittorini, il giovane e pluripremiato beatboxer italiano Alien Dee, il carismatico trombonista, arrangiatore e compositore Mauro Ottolini, il sassofonista e clarinettista di fama internazionale Mauro Negri, il critico, docente e musicologo Francesco Martinelli. L’iniziativa coinvolge non solo migliaia di studenti ma anche le loro famiglie, diffondendo conoscenze musicali sia teoriche che pratiche oltre a valori e ideali culturali, attenzione per il sociale, valorizzazione del senso di comunità. Il percorso formativo culminerà il 3 maggio nell’ormai celebre concerto finale presso il teatro Alighieri, inserito nel calendario 2026 del festival «Ravenna Jazz» e dedicato al suo fondatore, Carlo Bubani. Sotto la direzione di Tommaso Vittorini, gli artisti-maestri Mauro Negri, Mauro Ottolini e Alien Dee saranno special guests della compagine orchestrale e corale formata dai loro giovanissimi allievi. Il concerto finale di quest’anno, intitolato «A Song for You», sarà un omaggio a Ray Charles. Non vedente dall’età di sei anni, ha vissuto la musica con una intensità inaudita e una sensibilità impareggiabile, conquistando prima il pubblico del R&B e poi diventando un idolo pop su scala planetaria con brani come «Georgia on My Mind», «Hit the Road Jack» e «Unchain My Heart». Fondendo tra loro le forme tipiche della black music, è riuscito a far accettare una rivoluzione estetica a una comunità musicale ancora paralizzata da tabù stilistici e a una società ancora profondamente basata sulla segregazione razziale. Le sue canzoni, oltre a essere state delle hit ed essersi trasformate in evergreen, hanno fatto chiaramente intendere quanto la musica con la sua forza innovatrice possa influenzare la nostra civiltà. Prima di ritrovarsi riuniti nel grande concerto finale, gli artisti coinvolti in «Pazzi di jazz» si suddivideranno numerosi impegni didattici con gli studenti ravennati. Confermata anche la squadra artistica che si occuperà dell’ormai tradizionale lezione-concerto al Tteatro Alighieri (19 marzo), un’occasione che farà convergere nella sala teatrale centinaia di studenti di varie scuole. Lo studioso Francesco Martinelli, la cantante Lisa Manara, il sassofonista-clarinettista Mauro Negri e il pianista Emiliano Pintori rievocheranno la vita e le musiche di Ray Charles. I ragazzi saranno così introdotti alle varie forme della black music che Charles seppe portare a una inedita sintesi. Cenni biografici, aneddoti, curiosità, filmati storici e preziosi temi musicali eseguiti dal vivo faranno rivivere la parabola di un artista che ha enormemente contribuito all’emancipazione della cultura afroamericana in un contesto sociale ancora fortemente segnato dalla segregazione. La lezione-concerto verrà videoregistrata con più telecamere, al fine di realizzare un video didattico che sarà fatto circolare e diffuso in tutte le scuole del ravennate. Il progetto «Pazzi di jazz» 2026 è organizzato da Jazz Network con il sostegno del Comune di Ravenna e del Ministero della Cultura.