Nuovo Circondario Imolese, conclusi i lavori della Conferenza Economica: nuove collaborazioni tra pubblico e privato

Emilia Romagna | 24 Ottobre 2025 Economia
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Conclusa la due giorni di Conferenza Economica del Nuovo Circondario Imolese presso l’Auditorium dell’Osservanza. In totale nella due giorni sono state riscontrate 250 presenze. Dopo la prima giornata durante la quale sono stati presentati i lavori di Nomisma e si sono tenuti i tavoli sui focus attrattività, manifattura e infrastrutture, commercio e turismo, agricoltura e territorio, la seconda giornata è stata caratterizzata dal tavolo welfare, sanità, qualità della vita e casa e si sono tenuti gli interventi conclusivi.
 
IL FOCUS SU WELFARE, SANITA’ QUALITÀ DELLA VITA E CASA
Ad aprire gli interventi è stata la Professoressa Associata in management sociale e socio-sanitario Elisabetta Notarnicola della SDA Bocconi School of business.
L’intervento si è concentrato sull’importanza del welfare oggi, riconoscendo che rispetto all’evoluzione  dei «nuovi» problemi sociali è in ritardo nel dare risposte adeguate. Si tratta di un sistema quello nazionale che spesso tende a dare risposte finanziarie anche quando le famiglie cercano servizi e nel quale la maggior parte dei servizi offerti sono prestazioni a domanda individuale che isolano gli utenti e non aiutano ad aggregare la domanda. Di fronte a queste sfide la Prof.ssa Narnicola ha proposto tre sfide su cui concentrarsi di fronte a dati che mostrano per esempio sugli anziani 4 mln di over 65 non autosufficienti e oltre 7 mln di italiani coinvolti in attività di caregiver: il framing dei fenomeni, ovvero che interpretazione dare ai cambianti sociali e che come vengono definite le priorità di intervento, la progettazione dei servizi, ovvero cosa chiedono le famiglie, cosa siamo in grado di offrire, cosa siamo in grado di riconoscere come necessariamente fuori dalle possibilità del welfare pubblico, le persone e le competenze, ovvero come affrontiamo la crisi delle professioni (di cura, educative, sociali…), quali competenze devono essere messe al centro per sostenere un cambiamento nei servizi, quale ruolo ci immaginiamo per il welfare pubblico e quale rapporto pubblico-privato.
In conclusione l’intervento si è posto il tema di un welfare nel cui il settore pubblico diventi sempre più “imprenditore di rete” e non solo soggetto committente dei servizi.
A seguire si è tenuta la tavola rotonda alla presenza della Direttrice Generale di Ausl Imola Aimola, della Presidente di Asp Circondario Imolese Gioiellieri, delle tre organizzazioni sindacali, di Confocooperative con Dal Pozzo e della Vicepresidente del NCI Francesca Marchetti. Durante il confronto sono emerse le principali sfide contenute nel documento elaborato dal NCI a seguito dei tavoli di lavoro: dall’esigenza di lavorare sul continuo rafforzamento della sanità territoriale, dall’importanza della prevenzione, all’obiettivo sul NCI di incrementare le nuove forme di residenzialità per anziani non completamente non autosufficienti, alle sfide sui giovani e adolescenti ma anche della qualità del lavoro (CGIL) e dell’invito a prevedere sperimentazioni anche sul territorio di riduzione di orari di lavoro, del tema delle professioni sanitarie e sociali e del problema della casa sia per i meno abbienti ma anche per i lavoratori.
 
GLI INTERVENTI CONCLUSIVI
A concludere la conferenza economica sono stati Silvia Poli (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola), Vincenzo Colla (Vicepresidente Regione Emilia-Romagna) ed il Presidente Marco Panieri.
Secondo Silvia Poli, la Fondazione si accinge a redigere il Programma triennale e come ogni volta la Fondazione si avvale delle analisi di Nomisma. In questo triennio la Fondazione continuerà a sostenere il territorio concentrandosi su tre tipologie di intervento: l’invecchiamento della popolazione, l’orientamento scolastico e la povertà educativa. Sono temi che hanno a che fare con le sfide dell’invecchiamento della popolazione econ l’investimento che occorre fare sulla fascia giovanile della popolazione per favorire quella coesione sociale che contraddistingue il territorio imolese.
Secondo Vincenzo Colla, nonostante le turbolenze internazionali e la necessità di ampliare i Paesi destinatari dell’export regionale,  la Regione crescerà dal punto di vista economico anche nel 2026. Rimangono alcuni temi che occorre affrontare con impegno quali la necessità di dare vita ad un nuovo modello di economia sociale, la necessità di lavorare su percorsi sempre più mirati legati all’integrazione (senza ideologie politiche) per favorire la disponibilità di manodopera qualificata, la necessità di investire sul tema della casa (rigenerazione urbana e garanzie per i privati) grazie anche ad importanti investimenti BEI (circa 100 mln) che la Regione metterà a breve in campo.
Secondo Marco Panieri, che ha concluso con una relazione finale la due giorni: “Il territorio Circondariale vuole essere aperto al confronto anche con Enti sovra-comunali con la Città Metropolitana su cui occorre un investimento maggiore e la Regione Emilia-Romagna da cui ci lega un profondo e costante rapporto. Sul territorio emerge l’urgenza di lavorare su due priorità: la casa su cui vogliamo lanciare Un Alleanza per la casa del Nuovo Circondario Imolese coinvolgendo tutti gli attori (dalle Associazioni ad ANCE, dalle agenzie immobiliari ai proprietari di alloggi sfitti e invenduti) e le competenze, su cui volgiamo rafforzare le relazioni fra imprese, gli Istituti superiori del territorio, l’ITS e UNIBO  con la creazione di un osservatorio permanente sul capitale umano. Inoltre, a livello territoriale, abbiamo tutte le condizioni, grazie alle forti relazioni fra il sistema produttivo, la cooperazione e gli Enti pubblici per promuovere quell’economia sociale di cui la nostra Regione si sta facendo promotrice. Ma anche per rafforzare la sinergia pubblico-privata per gli investimenti ed i servizi post PNRR in Città e sul territorio. Infine, il nostro grande investimento va fatto sui giovani per garantire loro un territorio attrattivo e ma anche coeso nel quale le esigenze dei giovani possano convivere con la necessità di prendersi cura degli anziani fragili e con la sfida dell’invecchiamento della popolazione. Quanto emerso in questi giorni non si disperderà. L’obiettivo infatti è quello di promuovere nelle prossime settimane un incontro con il tavolo delle imprese per attivare operativamente un percorso concreto e condiviso sulle principali sfide emerse”.
 
 
 
 
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