L'Emilia-Romagna conta 7.029 negozi sfitti, pari al 15% della rete distributiva regionale. È quanto emerge dai dati della Confcommercio regionale che mostrano come nel 2024 le imprese del commercio al dettaglio abbiano registrato un saldo negativo di 666 unità, con le chiusure superiori alle aperture. Il quadro nazionale, evidenzia l'associazione, è altrettanto pesante: negli ultimi 12 anni sono scomparse quasi 118mila imprese del commercio al dettaglio in sede fissa e circa 23mila attività ambulanti, per una riduzione totale di oltre 140mila unità.
I settori più colpiti sono i distributori di carburante (-42,2%), articoli culturali e ricreativi (-34,5%) e commercio non specializzato (-34,2%). Secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio, senza misure correttive entro il 2035 potrebbero scomparire altre 114mila imprese al dettaglio, oltre un quinto delle attività esistenti.
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