Imola, a Palazzo Tozzoni il nuovo museo Bertozzi & Casoni

Emilia Romagna | 08 Aprile 2026 Cultura
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La residenza storica dei conti Tozzoni a Imola si arricchirà del gran teatro dell’equivoco di Bertozzi & Casoni: a 45 anni dalla sua prima apertura al pubblico, Palazzo Tozzoni di Imola è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Entro l’anno, infatti, l’antica dimora della famiglia Tozzoni, oltre a continuare a svolgere la sua funzione di casa-museo che racconta ai visitatori la storia del nobile casato imolese, diventerà la sede del nuovo museo Bertozzi & Casoni, ospitando in maniera permanente una importantissima selezione di lavori del duo imolese concessi al Comune di Imola grazie a un accordo di comodato gratuito a lungo termine. Il progetto prevede la parziale revisione museografica di Palazzo Tozzoni, che diventerà un istituto museale originale, caratterizzato da una sorta di doppia identità sintetizzata dalla nuova denominazione: «Palazzo Tozzoni. Residenza storica - museo Bertozzi & Casoni». Si concretizza in questo modo un’idea che è cominciata a serpeggiare tra alcuni visitatori e addetti ai lavori già subito dopo la chiusura della grande mostra «Tranche de vie» che Imola Musei ha dedicato a Bertozzi & Casoni tra 2023 e 2024, e che col trascorrere dei mesi è diventata sempre più concreta fino a diventare un vero e proprio progetto: far diventare permanente la sorprendente esperienza di visita orchestrata durante la mostra a Palazzo Tozzoni, dove ogni scultura di Bertozzi & Casoni sembrava concepita in stretto legame con il luogo in cui era collocata. Non si tratterà però della riedizione del percorso di visita già visto in mostra, perché le opere esposte saranno in larga parte riviste, con numerosi lavori che saranno realizzati appositamente per il nuovo museo. «"Quello che presentiamo oggi - affermano il sindaco di Imola Marco Panieri e l'assessore alla cultura Giacomo Gambi - rappresenta un progetto ambizioso che coniuga la tutela della memoria collettiva con una forte spinta alla valorizzazione delle eccellenze locali. Bertozzi & Casoni nasce a Imola nel 1980, quasi in parallelo con l’apertura al pubblico di Palazzo Tozzoni: una coincidenza significativa che oggi si traduce in una nuova opportunità di crescita culturale per la città. Imola è una città che della ceramica si è nutrita storicamente e si nutre tutt'oggi, facendo di questo materiale un protagonista nobile dello sviluppo in tutte le sue valenze, da quelle industriali a quelle artistiche. In questo contesto, prende forma un nuovo polo culturale capace non solo di arricchire l’offerta artistica, ma anche di rafforzare l’attrattività di Imola come destinazione turistica, intercettando visitatori interessati a esperienze autentiche e di qualità. Bertozzi & Casoni sono artisti di talento che hanno vissuto la ceramica come territorio di ricerca e sperimentazione senza confini, rendendo l'onirico un concreto oggetto di materia grazie al loro gesto creativo. Il loro legame con il territorio è profondo: la città è sede delle loro creazioni da più di quarant'anni e la loro arte continua a vivere in quell’"impossibile" che si è fatto reale e continua a farsi reale nella produzione artistica del sodalizio Bertozzi & Casoni. Nelle loro creazioni troviamo un intreccio avvincente tra desiderio, vanitas, paura, memento mori, piacere, sentimento ed insieme comandamento. L'onirico si fa concreto oggetto di ceramica, diventa materia grazie al gesto creativo di questi artisti. Ringraziamo Bertozzi & Casoni per aver accolto con entusiasmo questa proposta e per la collaborazione dimostrata, così come la direzione e tutti i dipendenti museali per aver ideato e lavorato a un progetto con una visione di lungo periodo, capace di proiettare Imola verso nuove prospettive di sviluppo culturale e turistico». Per il direttore di Imola Musei, Diego Galizzi «vede la luce un progetto coraggioso, fuori dagli schemi, proprio come l’arte di Bertozzi & Casoni. Palazzo Tozzoni diventa teatro di un qualcosa di inedito, dove il confine tra permanenza storica e intervento contemporaneo si fa poroso, instabile. Il senso di meraviglia di fronte alle creazioni di Bertozzi & Casoni, insieme alla dimensione di equivoco e di spaesamento che si creerà nelle sale storiche, offrirà ai visitatori un’esperienza estetica e culturale che forse non ha eguali nel panorama museale italiano«. «Esprimiamo piena soddisfazione per questo progetto - commentano Giampaolo Bertozzi e Claudia Pedrini per lo studio Bertozzi & Casoni - nato da comuni ragionamenti e lavori svolti in questi mesi con Imola Musei. Siamo felici di offrire in comodato d’uso gratuito le opere necessarie al nuovo percorso espositivo perché riteniamo che si tratti di un progetto convincente e interessante, grazie anche all'originale formula espositiva che instaura un intenso colloquio tra le opere contemporanee e il patrimonio storico del palazzo, e che consentirà una fruizione pubblica di lunga durata di un'ampia testimonianza del percorso artistico della Bertozzi & Casoni».

IL PROGETTO
Lontano da una logica espositiva neutra, il percorso si fonda sull’idea di continuità narrativa: le sale di Palazzo Tozzoni non saranno intese come semplici contenitori, o come location, ma come spazi vissuti nei quali le opere di Bertozzi & Casoni si inseriscono come presenze inattese che abitano letteralmente il palazzo. Palazzo Tozzoni conserverà, dunque, la sua vocazione di casa-museo, accogliendo al suo interno le incursioni artistiche del duo imolese come in una grande ‘messa in scena’ in cui tutto diventa equivoco e inganno per la mente. Le aree interessate dal nuovo allestimento saranno gli appartamenti al piano nobile e gli ambienti al piano terra. In tutto circa 25-30 opere, di cui cinque provenienti dalle raccolte artistiche di Imola Musei, le altre concesse al comune da Bertozzi & Casoni tramite un accordo di comodato gratuito di durata ventennale. A introdurre la visita sarà allestita accanto alla biglietteria un’area introduttiva con contenuti multimediali e opere d’arte. Anche l’attuale guida al museo (una webapp scaricabile su smartphone) sarà completamente rivista, integrando i due percorsi paralleli di visita.
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