Cattolica, al Teatro della Regina una stagione interamente accessibile anche alle persone ipovedenti, è l’unica in Italia

A Cattolica la nuova stagione del Teatro della Regina si apre con un’importante novità: tutti gli spettacoli saranno accessibili anche alle persone con disabilità visiva o ipovedenti. Il teatro di Cattolica è l’unico in Italia a proporre l’intera stagione di prosa anche in forma audio descritta e questo consentirà di ‘rendere visibili’ anche le scene, i costumi, i movimenti degli attori, per una piena fruizione degli spettacoli, senza barriere. Il progetto, «Teatro no limits», è in collaborazione con il Centro Diego Fabbri di Forlì. Il primo spettacolo in programma domenica 9 novembre. Si tratta di «Perfetti sconosciuti», la celebre commedia che racconta come quattro coppie di amici scoprano di essere in realtà dei totali estranei l’uno per l’altro, con il debutto alla regia teatrale di Paolo Genovese. La nuova stagione del Teatro della Regina ospiterà anche uno spettacolo di danza audio descritto. Si tratta di «Romeo e Giulietta» del Balletto di Milano, che per gli spettatori con disabilità visiva o ipovedenti sarà inserito in un abbonamento dedicato, con omaggio per l’accompagnatore. Il progetto «Teatro no limits» è nato nel 2010 ed è stato realizzato dal Centro Diego Fabbri Ets di Forlì, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna, sede Forlì, e con la direzione del Teatro della Regina, ed è stato poi introdotto nei teatri del Circuito regionale multidisciplinare di Ater Fondazione nel 2017, per essere successivamente esteso ad altri teatri. Inoltre, dal 23 al 27 febbraio 2026, il Teatro della Regina ospiterà, nell’ambito del progetto europeo «We want more» (per abbattere le barriere che le persone con disabilità incontrano nella fruizione degli spettacoli dal vivo), un corso rivolto agli operatori teatrali europei, dei Balcani occidentali, della Turchia e dell’Ucraina, che si propone di rafforzare le competenze e le pratiche inclusive nella gestione teatrale.