25 novembre, in Emilia-Romagna oltre 12mila donne hanno chiesto aiuto ai Centri antiviolenza nel 2024

Al via la nuova campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna, in occasione del 25 novembre, "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne". Dal titolo "Non sono tua", la campagna è tradotta in diverse lingue, tra cui lo spagnolo, l'inglese e l'arabo e si articola in un decalogo di divieti: dal primo, "non sono tua", per arrivare agli imperativi contro la violenza psicologica "non mi ricatti", e poi a quella fisica, con "non mi picchi" e, infine, "non mi uccidi".
Un'azione necessaria, ha segnalato l'assessora delle pari opportunità Gessica Allegni, dato che i numeri del 2024 mostrano che "il fenomeno della violenza è ancora drammaticamente presente: 12.802 sono stati i contatti complessivi nei centri antiviolenza del territorio, con 2.521 nuove donne in percorso rispetto al 2023, e 394 donne ospiti nelle 56 case rifugio, con 364 figli minori ospitati".
In particolare, considerando anche le donne già in percorso, la Regione fa sapere che il totale di quelle in percorso nei centri antiviolenza nel 2024 sono 3.984: il tipo di violenza subita, nel 94% dei casi, è psicologica, nel 65% dei casi fisica, nel 46% economica, e nel 20% sessuale. Inoltre, l'autore delle violenze, quasi nel 65% dei casi, è il partner, mentre solo nell'1,8% risulta essere un estraneo. Da segnalare anche l'aumento nel 2024 del 40% delle richieste d'aiuto da parte di vittime di violenza e stalking rispetto al 2023. Infine, nel triennio 2022-2024, la Regione indica che sono state 2.424 le donne accolte dai servizi di emergenza e urgenza, con un accesso concluso con diagnosi violenza. Dal punto di vista dei finanziamenti, ha aggiunto Allegni, "prosegue l'impegno per realizzare nuovi centri antiviolenza, potenziare la rete dei servizi sul territorio, e nella prevenzione a partire nelle scuole". Per questo, la Giunta ha ha stanziato oltre 4 milioni di euro, di cui 3,3 milioni per il funzionamento dei 23 centri antiviolenza, e delle 56 case rifugio attive nel territorio regionale. Inoltre, quasi 400 mila euro saranno destinati ai comuni per realizzare nuovi centri antiviolenza o potenziare quelli esistenti e oltre 320 mila euro serviranno ad attivare azioni di prevenzione della violenza. Infine, 750 mila euro saranno assegnati ai comuni per favorire l'autonomia abitativa e lavorativa delle donne vittime di violenza.