Volley A1, il palleggiatore della Consar Ravenna Saitta: "Il prossimo sarà un campionato durissimo"

Romagna | 07 Luglio 2019 Sport
Marco Ortolani - Davide Saitta si gode un po’ di riposo con la moglie e la piccolissima Gaia, la sua più giovane tifosa, venuta al mondo durante la prima stagione ravennate del regista siciliano. Un po’ nella sua Catania, un po’ nella piccola Brolo, vicino a Messina, paese della moglie. Tanto mare, molto relax e un televisore che si accende spesso sulle partite della World Nation League. «Non me ne perdo una - dice il “Saio” – seguendo soprattutto l’Italia, ovviamente. E’ stata una competizione che ha messo in condizione l’allenatore Blengini di accelerare il ricambio generazionale, dando spazio a tanti giovani…».
Molti dei quali saranno suoi compagni nella Consar 2019/20…
«Sì, e sono già giocatori di grande valore. L’anno prossimo sarà ancora più marcato il mio ruolo di giocatore di esperienza, perché rispetto agli altri sono il più… ma non farmela dire la parola».
Si sente a suo agio al pensiero di rivestire questo ruolo a 32 anni?
«Sì, me lo sento congeniale anche perché lo ho svolto per molti anni in Francia. La mia squadra allineava quasi tutti i migliori giovani talenti francesi e il mio compito era quello di esaltarne le caratteristiche e farli crescere».
E gli stranieri?
«Ter Horst è già noto a chi ha seguito il campionato italiano. Viene da alcuni campionati in Corea, mi dicono che ha mantenuto il suo livello di gioco, per cui penso che sarà un titolare, ma Bonitta avrà a cuore la crescita anche dei ragazzi più giovani, per cui ci sarà bella lotta per i due ruoli di posto 4. Mi è dispiaciuto non vedere il canadese Vernon che si è fatto male. Ma mi hanno detto che è una caviglia e dovrebbe essere cosa di poco conto. E poi aspetto l’ufficializzazione dei nomi dei centrali» (mentre l’opposto Andrea Argenta è stato mandato via… a Calci, piccolo centro del pisano che ha rilevato i diritti di Massa, ndr).
E il campionato?
«Il campionato sarà durissimo. Tutte le squadre si sono rinforzate e mi viene davvero difficile  indicare le due che dovranno retrocedere. Dovremo definire con grande chiarezza il nostro obiettivo-salvezza, come abbiamo fatto lo scorso anno con Graziosi. Abbiamo interpretato perfettamente il girone di andata, vincendo tutti gli scontri diretti in casa e trovando punti anche contro una Milano ancora non a posto. A quel punto la classifica ci era favorevole e nel girone di ritorno abbiamo potuto controllare il recupero delle altre squadre».
E’ pronto per il secondo anno a Ravenna? Tutto bene l’ambientamento?
«Siamo molto contenti e parlo anche a nome di mia moglie. Ci troviamo bene e vogliamo portare presto Gaia alle partite, magari con le cuffie per non disturbarla troppo con i rumori. Deve crescere una brava tifosa».
 
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