Veronica Pivetti al teatro Masini

Faenza | 17 Dicembre 2018 Cultura
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Elena Nencini
Tre giorni (martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 dicembre, ore 21) con Veronica Pivetti al Teatro Masini di Faenza che interpreta un divertente ruolo ‘en travesti’ in «Viktor und Viktoria» insieme a Giorgio Borghetti, con la regia di Emanuele Gamba.
Una commedia musicale, liberamente ispirata all’omonimo film con Julie Andrews, racconta una storia di amicizia che si intreccia con una d’amore sullo sfondo di una Berlino stordita prima dai fasti e poi dalla miseria della repubblica di Weimar. Susanne e Vito sono due attori legati da una forte amicizia che condivideranno tutto, compreso il cambio di identità, Susanne, cioè Pivetti, diventa un acclamato ed affascinante en travesti.  Una storia piena di qui pro quo, cambi di sesso, scambi di persona e ricca di intrecci sentimentali senza esclusione di colpi.
Ritorna a una commedia frizzante con un ruolo in cui una donna si finge uomo, che però si finge donna…
«E’ qualcosa di esattamente originale e una grande sfida, perché non devi solo fingere di essere una donna fatale, ruolo che a me va un po’ stretto, ma devi anche fingere di essere una donna che si finge un uomo che si innamora di un altro uomo. E’ un continuo entrare in ruoli differenti, un inno alla diversità. E’ molto divertente, ma una grandissima prova per me. Devi cercare di essere convincente in tutti ruoli e ogni volta devo fare i conti con gli altri personaggi sul palco che credono qualcos’altro di me. È un personaggio continuamente in evoluzione».
Una commedia che si svolge però in un periodo storico molto triste.
«Racconta un periodo terribile in cui nessuno si accorgeva di quello che stava per succedere. Era una società molto aperta, anche dal punto di vista sessuale, ma che non si accorgeva di questa nube nera in arrivo. Amo la commedia perché è quella goccia di miele con cui prendi più mosche che con un barile di aceto. Ridendo e scherzando puoi dire tante cose serie».
Ad un certo punto il suo personaggio si trova a fare una scelta difficile tra l’amore e l’amicizia. Le è mai capitato?
«Ci si trova a sempre a fare delle scelte terribili, le scelte sono dietro l’angolo, più vivi con partecipazione più la tua vita è qualcosa di complicatissimo. Ma sai sempre cosa devi fare o non fare, alle idee confuse io credo poco. Alle volte ho preso la decisione non giusta, ma la chiarezza l’ho sempre avuta.».
In scena canta anche.
«Io adoro cantare, ma canto da attrice, non sogno certo Sanremo. L’ho solo condotto. Non ho nessun desiderio di essere una cantante, sono un’attrice che canta. Cerco sempre di mettere il canto nei miei lavori, da quasi una decina di anni. Affrontare delle canzoni in scena crea un ulteriore magia nella magia dello spettacolo teatrale».
Come è lavorare con Borghetti?
«In scena siamo molto innamorati e fuori molto amici. Il pubblico ci crede e quindi vuol dire che siamo bravi e facciamo bene il nostro lavoro. Siamo una bella compagnia che sta bene insieme e fa bene lo spettacolo. Non è una cosa banale».
Ha spaziato da alcune riuscite fiction, alla conduzione televisiva, alla regia, al cinema, cosa le piace di più?
«Mi piace molto il mestiere che faccio e non so più quale mi piace di più. Mi piace proprio il mestiere dell’attore, più riesco a farlo e più mi dà soddisfazione e mi fa crescere. Adesso ho sconfinato e mi sono messa a scrivere il terzo libro: ho fatto un’incursione, ho ‘dirazzato’ come si dice Ma fondamentalmente il mestiere che mi piace è comunicare».
Un sogno che ancora le manca da realizzare?
«Un sogno che ho anche realizzato è quello della regia, è un mestiere che mi piace molto. Il sogno vero è continuare a fare questo mestiere. Che, per me, è il mestiere più bello del mondo, avendo anche la possibilità di scegliere ciò che mi piace. Vorrei che questa grande gioia continuasse e mi mettesse sempre di fronte a nuovi impegni».

L’incontro con gli artisti si terrà mercoledì 19 dicembre alle ore 18, Ridotto del teatro Masini.
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