Tutte le declinazioni del barocco al Rossini

Con buon anticipo, come si conviene per i festival più blasonati, la seconda edizione di Purtimiro, la rassegna barocca del teatro Rossini di Lugo con la direzione artistica del grande clavicembalista Rinaldo Alessandrini, è stata annunciata nei giorni scorsi e si terrà sempre nel teatro lughese dal 29 settembre al 15 ottobre. La prima novità che salta all’occhio, in un festival che esalterà ancora l’eccellenza della musica barocca del Belpaese tra allestimenti inediti e chicche per intenditori, è la compilazione del cartellone con gli eventi in date ravvicinate, e concentrate nei fine settimana, nell’accorta ottica della sfruttabilità turistica di un festival di rilievo nazionale nel suo settore. In programma ci sono dieci eventi, due dei quali dedicati alla rilettura del genio di Bach, ma ci sarà spazio anche per Pergolesi, Stradella, Vivaldi, Caldara e Monteverdi, senza contare alcune rarità assolute come l’opera La Filli di Giovanni Cesare Netti (30 settembre, con la Cappella Neapolitana) e il dittico buffo con Fidalba e Artabano di Giovanni Alberto Ristori e Serpilla e Bacocco di Giuseppe Maria Orlandini (evento clou del festival, il 7, 8 e 15 ottobre con allestimento di Walter Le Moli e la cantante Daniela Pini). Il 29 settembre Purtimiro aprirà con Alessandrini alle prese con una rilettura rivoluzionaria delle Variazioni Goldberg di Bach, pilastro della musica occidentale. Il 14 ottobre toccherà invece a Crossdressing Bach, duetto di Alessandrini con il violinista Enrico Gatti. Il 1° ottobre il Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini porterà in scena Il prete rosso all’opera, in dedica a Vivaldi, mentre Stradella sarà omaggiato il 6 ottobre con Ecco amore ch’altero risplende. Domenica 8 ottobre toccherà allo Stabat Mater di Pergolesi con l’Abchordis Ensemble, il 13 sarà la volta dell’oratorio La Morte d’Abel di Antonio Caldara con il Concerto Italiano e domenica 15 Alessandrini celebrerà i 450 anni dalla nascita di Monteverdi con il concerto Dalla prima alla seconda pratica.