Scherma, alla scoperta della Società Schermistica Lughese: "Pronti a festeggiare il Centenario"

Bassa Romagna | 30 Giugno 2019 Sport
Tomaso Palli
Parlando di scherma, viene forse in mente quello sport che, in occasioni particolari come Mondiali e Olimpiadi, entra nelle nostre vite quasi quotidianamente perché, quando c’è l’Italia che gareggia per una medaglia, il podio è spesso colorato di bianco, rosso e verde. In pochi sanno, ad esempio, che la scherma è la disciplina che, a livello olimpico, ha portato il maggior numero di medaglie all’Italia. Da questo numero abbiamo scelto di conoscere meglio le principali società schermistiche di Ravenna e provincia: cominciamo con la Società Schermistica Lughese. 

È certamente complicato attribuire alla scherma una data di origine in quanto l’uomo, fin dall’antichità, ha sempre sfruttato la spada per difesa, duelli o diletto. È però chiaro che la diffusione di questo sport è stata piuttosto limitata fin dagli inizi: «Ci sono molteplici motivi - spiega il maestro della Società Schermistica Lughese, nonché Ct della Nazionale nella spedizione d’oro di Atlanta ‘96 e attuale responsabile nazionale per l’Under 17 e l’Under 20, Guido Marzari - in primo luogo serve un investimento importante per creare una nuova società sportiva tra strutture, pedane elettriche e attrezzature. Non è da tutti. La scherma è inoltre uno sport faticoso e dispendioso: ore di allenamento, molti sacrifici e una dinamica complicata da capire in poco tempo. C’è poi un bacino d’utenza piuttosto limitato che porta ad una poca visibilità garantita dai vari mezzi di comunicazione… a parte quando si tengono le Olimpiadi, sia chiaro. Infine, a livello di personale, c’è una carenza: ci sono pochi tecnici che decidono di intraprendere la carriera di maestro di scherma».
A livello storico, Lugo può certamente vantare un bel traguardo: «La nostra società - continua Marzari - ha compiuto l’anno scorso 70 anni ma è giusto ricordare che la scherma, nel lughese, è presente dal lontano 1919; quindi quest’anno possiamo festeggiare il nostro Centenario. Da noi ci sono circa una settantina di ragazzi ed è giusto così, non bisogna esagerare. Nella scherma gli atleti devono allenarsi insieme per cercare il confronto e, poi, vanno seguiti singolarmente dai tecnici. Tutti pensano che la scherma sia un’attività individuale ma io ritengo che sia uno sport collettivo fatto da individui perché, in fin dei conti, per tirare di scherma serve il gruppo».
Parlando di scherma in generale e sfruttando il suo ruolo in Federazione, possiamo stare tranquilli per il futuro?
«Tra U17 e U20 siamo sicuramente i migliori. A livello di campionato del mondo siamo sempre in grado di vincere il medagliere. Probabilmente già a Tokyo 2020, nella squadra femminile, entrerà una 20enne. Inoltre, potrebbe esserci anche una sorpresa anche a livello maschile con l’inserimento nella squadra di un ragazzo non ancora 18enne. Insomma, siamo coperti».
A livello di reclutamento, come riuscite ad attirare nuovi aspiranti schermidori?
«Le solite cose: abbiamo i nostri Open Day e presentiamo la società nelle scuole. Inoltre, quando nel mese di luglio si tengono i Mercoledì sotto le Stelle a Lugo, abbiamo un paio di incontri in cui mostriamo la scherma ai giovani».
Entrando nel dettaglio della realtà lughese, Fulvio Barcucci (referente tecnico della società romagnola) ha preso in esame quelle che sono le varie attività svolte: «Noi pratichiamo solo la spada, la vera arma da duello, ed i nostri 70 ragazzi sono suddivisi in 3 categorie. I più piccoli, fino agli 11 anni, non sono ancora atleti agonisti; abbiamo poi i GPG (Gran Premio Giovanissimi) in cui rientrato gli U14. Successivamente troviamo gli U17 e U20 che sono il nostro fiore all’occhiello a livello di risultati passati e presenti. Per tutti, le attività iniziano a settembre - il prossimo anno la prima gara ufficiale sarà il 29 - e terminano a fine giugno. In poche parole, siamo veramente agli sgoccioli». 
Infine, quali sono i risultati ottenuti dalla società? 
«Quest’anno, le ragazze hanno vinto il campionato Italiano a squadre di C1 e il prossimo anno saranno in B2. Inoltre, sempre a livello di squadra femminile, è stato vinto il campionato Assoluto Regionale a Piacenza. Anche i maschi non sono da meno e ci hanno regalato un secondo posto a squadre. Ultimo ma non per importanza, a livello individuale serve soffermarsi sul nostro talento Simone Greco: attualmente U20 in top 10 nazionale nella Spada e, appena l’anno scorso, 3° posto ai Mondiali U17 e medaglia d’oro a squadre agli Europei di Budapest. Siamo molto soddisfatti». (1 - continua)
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