Mercatone Uno fallita, i fornitori sono 500, sperano nell’amministrazione straordinaria

Emilia Romagna | 31 Maggio 2019 Economia
La situazione delle imprese fornitrici di Mercatone Uno è alquanto critica considerando che vantano nei confronti della società fallita crediti per circa 250 milioni di euro. "Si è aperto un dialogo efficace e regolare con il Ministero" ha detto il presidente dell'Associazione dei  fornitori di Mercatone Uno, William Beozzo. Associazione che rappresenta le 500 imprese coinvolte dalla chiusura dei punti vendita. All'incontro, presieduto dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, dal Sottosegretario Davide Crippa e dal Capo della Segreteria tecnica del Ministro, Daniel De Vito, hanno partecipato le Regioni coinvolte per la presenza di punti vendita sul loro territorio, i rappresentanti dell'Associazione dei fornitori e i Commissari straordinari di Shernon Holding. In apertura dell’incontro, Sorial ha sottolineato che “la riunione odierna istituisce una sede di confronto permanente tra le parti coinvolte, al fine di individuare soluzioni per venire incontro alle esigenze dei fornitori che in questi ultimi 5 anni hanno dovuto sopportare una situazione di estrema criticità a causa delle difficoltà operative, finanziarie e gestionali in cui si è trovato il gruppo Mercatone Uno”. Il sottosegretario Davide Crippa ha sottolineato come "sia necessario fare una attenta valutazione delle criticità portate al tavolo anche dai fornitori, in relazione alla scelta compiuta dal precedente Governo che aveva ceduto Mercatone Uno a un soggetto, quale Shernon, rivelatosi totalmente inaffidabile". E' stato proprio il fallimento di Shernon, che aveva acquisito il marchio lo scorso anno, a lasciare senza stipendio i dipendenti della ex Mercatone. Per questo l'assessore regionale alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna ha rimarcato come il riavvio della amministrazione straordinaria sia l'unico modo attraverso il quale è possibile salvaguardare il reddito dei lavoratori attivando gli ammortizzatori sociali e poter riprendere l'attività commerciale.
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