Legacoop Romagna, Russo confermato presidente, Mazzotti direttore

Romagna | 15 Marzo 2019 Economia
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Guglielmo Russo è stato confermato all'unanimità presidente di
Legacoop Romagna. Verrà affiancato da due vicepresidenti, Mario
Mazzotti – che mantiene il ruolo di direttore generale – e Giorgia
Gianni. I lavori del congresso si sono tenuti venerdì 15 marzo, a
Cesena.

Nel complesso il mondo Legacoop Romagna, incluse le cooperative fuori sede, associa più di 400 imprese che danno lavoro a oltre 26mila persone. Il movimento aggrega circa 350mila soci in tutti i settori dell’economia: produzione e servizi, agroalimentare, distribuzione, cultura e turismo. Ogni anno le cooperative riversano sul territorio romagnolo 3 milioni di euro nel sostegno di attività degli enti locali, sanità, cultura, associazionismo sociale e sportivo.

Il nuovo consiglio di presidenza è composto da Andrea Babini di ICEL, Valerio Brighi di CBR, Antonio Campri di DECO, Marco Casalini di Terremerse, Marco Nannetti di Cevico, Stanislao Fabbrino di Fruttagel, Monica Fantini di Conscoop, Alfredo Fioretti di CMC, Giovanni Giambi di Promosagri, Giorgia Gianni di Fucina 798, Romina Maresi di San Vitale, Mario Mazzotti di Dister Energia, Mirco Zanotti di Apofruit, Luca Panzavolta di Cia-Conad, Giovanni Piersanti di CAC, Graziano Rinaldini di Formula Servizi, Guglielmo Russo di Cad e Cristian Tamagnini di Centofiori.

I LAVORI DEL CONGRESSO

L'assemblea è stata aperta dal saluto del sindaco di Cesena Paolo
Lucchi. Sono seguiti gli interventi di Guglielmo Russo, che ha
riassunto quella che sarà la strategia dell’associazione dei prossimi
anni, e di Mario Mazzotti, che è entrato nel dettaglio dei progetti e
delle azioni che serviranno a concretizzarla. Hanno preso la parola
anche Federica Protti, che ha illustrato i dati relativi al sistema
Legacoop Romagna, Emiliano Galanti, che ha proposto un emendamento che impegna maggiormente l’associazione sulla promozione cooperativa, Luca Pavarotti, presidente di Cega, la cooperativa editrice del Corriere di Romagna che ha affrontato il nodo problematico dei contributi all’editoria, Stanislao Fabbrino, presidente di Fruttagel che ha trattato il tema della responsabilità sociale d’impresa collegato alla sostenibilità ambientale, e Cristian Maretti che ha proposto un ordine del giorno di appoggio al parlamento dell’Ue perché proceda verso la costituzione degli Stati uniti d’Europa.

Guglielmo Russo ha ricordato quali siano i cinque obiettivi strategici
che rappresentano il cuore della piattaforma programmatica di
Legacoop: lavoro e formazione, politiche attive che permettano un
corretto rapporto tra domanda e offerta di lavoro, equità,
sostenibilità e legalità.

«Il nostro impegno oggi è quello di avere un’organizzazione adeguata, che sappia ridefinire con sempre maggiore efficacia il proprio ruolo e funzione nei confronti delle associate, con una governance snella, sempre più competente ai vari livelli, con servizi di qualità che sappiano rispondere ai bisogni delle cooperative».

Mario Mazzotti ha chiarito quali siano i progetti che l’associazione
intende mettere in campo a sostegno delle associate e che riguardano
la portualità e la logistica, il sistema territoriale romagnolo, le
frontiere del nuovo Welfare, il buon lavoro cooperativo, la
pianificazione territoriale, l’urbanistica e la rigenerazione urbana,
le case del popolo e gli spazi di aggregazione sociale, la pesca e il
suo futuro e la salute del mare e della costa. «L’impegno principale
che ci assumiamo con il programma di mandato riguarda due aspetti
esistenziali per Legacoop, la Promozione cooperativa e il rinnovamento delle classi dirigenti delle cooperative e della Associazione. Sono due priorità assolute con le quali tutti saremo chiamati a misurarci con grande impegno e determinazione».

A conclusione dei lavori, il presidente regionale di Legacoop,
Giovanni Monti, ha insistito sull’esigenza che «la cooperazione sia
mantenuta viva nelle comunità: l’efficienza dell’impresa cooperativa
va sempre coniugata con solidarietà e partecipazione e per questo
dobbiamo rimotivare l’orgoglio di lavorare in una cooperativa. Tenendo presenti i cinque concetti, i cinque obiettivi che sono alla base del nostro congresso nazionale, cioè nuovo sviluppo, sostenibilità, lavoro, conoscenza, buona civiltà».
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