In tutta la Romagna il 23 e 24 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera

Romagna | 22 Marzo 2019 Cultura
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Da 27 anni l’idea è sempre la stessa ma il successo è crescente: le Giornate di Primavera del Fai (Fondo Ambiente Italiano) accolgono la bella stagione in tutta Italia valorizzando quel che il nostro Paese ha di più prezioso: le bellezze architettoniche, che ovviamente si fondono a quelle artistiche e naturalistiche. Un progetto che cresce e calamita consensi, poiché c’è fame di conoscenza delle nostre bellezze e i primi a venire «rifocillati» di cultura sono gli «apprendisti Ciceroni» delle scuole dei territori che vengono istruiti dai volontari dei Fai e guidano i curiosi alla scoperta degli spazi più o meno normalmente chiusi al pubblico, che apriranno i loro battenti sabato 23 e domenica 24.
FAENZA
«Quest’anno il tema è quello dei luoghi della formazione culturale, uno pubblico e uno privato, che raccontano meglio di altri spazi quale sia stato il ruolo della nostra città nel dibattito culturale italiano. E non mancheranno gli eventi speciali e peculiari». Gianluca Zoli, dimissionario responsabile del Fai sezione Faenza, introduce così il doppio evento del 23 e 24 marzo nella città manfreda, snocciolando numeri che vedono la sua sezione primeggiare in provincia sul fronte del pubblico. Zoli parla di 2.500 visitatori per l’edizione 2018, mentre quest’anno «avremo 63 apprendisti Ciceroni da sei istituti della città, con grande partecipazione dallo Strocchi e dall’Oriani e un poco spiegabile scarso coinvolgimento del polo liceale», chiosa in esplicita polemica.
Ad ogni modo al centro della due giorni faentina del Fai ci saranno due spazi. In primis la già (ma raramente) visibile sala del Settecento della biblioteca Manfrediana, nella quale spicca il maestoso complesso ligneo che nacque ad uso archivistico e venne commissionato nel 1784 e realizzato da Francesco Sangiorgi, su disegno di Luigi Gallignani assecondando i moduli neoclassici diffusi in città da Giuseppe Pistocchi. La scaffalatura ha poi subito diversi interventi di restauro e oggi la si può ammirare in tutta la sua spettacolare bellezza.
Molto meno visitato lo spazio privato di Palazzo Archi, in corso Garibaldi, che custodisce lo studiolo del letterato Dionigi Strocchi, che vanta un progetto decorativo di Felice Giani, dallo stile insolitamente sobrio, quasi da grafico. La visita sarà impreziosita dal commento musicato dal quartetto milanese Caveleon e dai danzatori della compagnia Iris di Faenza.
BASSA ROMAGNA
E’ dedicata al Canale dei Mulini la due giorni del Fai di Lugo, con una visita di fatto itinerante che prevede il 23 e 24 marzo – con le guide dei licei lughesi – la partenza dal parco del Loto di Lugo, con prosecuzione in Nordic Walking, lungo il Canale dei Mulini e fino al secentesco Ponte delle lavandaie, svoltando poi per il parco Golfera fino ad approdare al Mulino Scodellino di Castel Bolognese, storica struttura risalente al 1400. Si potrà inoltre visitare la Diga Steccaia Leonardesca a Tebano di Faenza, in accordo e collaborazione con gli Amici del Senio.
Sabato 23 e domenica 24 marzo, a Fusignano, saranno invece i volontari dell’Auser ad aprire al pubblico la chiesa di Santa Maria del Pilaro (ore 10-12 e 14-18). In particolare l’oggetto della visita saranno le opere di Annibale Luigi Bergamini, mezzanese amico di Giulio Ruffini e dedito alla pittura sacra. Ricoverato in una clinica psichiatrica, Bergamini dipinse con assiduità per trent’anni,
Russi ribadisce invece la bellezza del suo tesoro architettonico, il Palazzo San Giacomo, con il Fai che si unirà ai volontari della Pro Loco nelle visite guidate alla maestosa struttura sabato 23 dalle 14 alle 18 e domenica 24 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
RAVENNA
A Ravenna domenica 24 dalle 14.30 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30) sarà possibile riscoprire la chiesa dello Spirito Santo, importante testimonianza della storia ravennate oggi dedicata al culto ortodosso. Le visite saranno curate da volontari di origine straniera che racconteranno gli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza che, a contatto con la nostra, ha contribuito a dar vita al nostro patrimonio.
CERVIA E ROMAGNA
Anche Cervia partecipa alla XXVII Giornata Fai di Primavera con due giornate di visite al Magazzino Darsena, occasione per riesporre il rendering del progetto che prevede di farne uno spazio molto attraente per arte, musica, spa, enogastronomia. A guidare i visitatori saranno gli «apprendisti ciceroni» dell’Ipseoa di Cervia.
Tra le principali mete romagnole delle giornate del Fai segnaliamo anche il Palazzo del Ridotto, l’antico ospedale e Palazzo Romagnoli a Cesena, la chiesa del Castello di Cusercoli e il santuario della Vergine della Suasia a Civitella, la chiesa di San Domenico, il Palazzo del Merenda e il parco della Resistenza a Forlì, il museo del Compito a Savignano, il parco delle sculture a Santa Sofia, Palazzo Ripa, l’oratorio di San Giovannino e la biblioteca Gambalunga a Rimini.

Info www.fondoambiente.it.
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