Il direttore Tarantino: «Il Mar non è solo una grande mostra»

Ravenna | 26 Gennaio 2019 Cultura
Elena Nencini
«Adesso il museo non è solo una grande mostra» sottolinea così il direttore del Museo d’arte della città di Ravenna Maurizio Tarantino alla chiusura di  ?War is over. Arte e conflitti tra mito e contemporaneità, la mostra che ha toccato quota 17.200 visitatori su 88 giorni di apertura.
Continua Tarantino: «Le mostre ci sono e ci saranno, la prossima sarà di Oliviero Toscani in primavera, per continuare il filone legato alla fotografia. Pensiamo però a una concezione diversa del museo. Infatti il dato che salta agli occhi sono le 40mila presenze - come per la mostra del 2016 La seduzione dell’antico - ma queste presenze sono ripartite su tutto l’anno. Così come gli incassi. Adesso il museo , durante tutto l’anno, cerca di offrire tante proposte e di attrarre pubblici diversi».
Tante sono le collaborazioni nate durante il 2018 con realtà del territorio, che spaziano dalla collaborazione con Cantieri per il Festival di danza urbana a quella con gli appassionati di Guerre Stellari di EmpiRa per la giornata di chiusura, dalla rievocazione storica a cura della Legio I Italica con RavennAntica alla proiezione con Ravenna Nightmare Film Fest del documentario del pluripremiato regista Bill Morrison fino agli appuntamenti musicali con l’Istituto superiore di Studi musicali Giuseppe Verdi. Conclude Tarantino: «Molti di questi soggetti e anche tanti altri, avendo visto il buon esempio e la riuscita degli eventi, stanno chiedendo altre collaborazioni per il futuro».
Per il 2019 il programma delle attività espositive del Mar prevede, in primavera, la mostra Oliviero Toscani: più di 50 anni di magnifici fallimenti, a cura di Nicolas Ballario, un’esposizione che mette in scena la potenza creativa e la carriera del fotografo, attraverso le sue immagini più note che hanno fatto discutere il mondo su temi come il razzismo, la pena di morte, l’Aids e la guerra. La mostra sarà accompagnata da altri due eventi, sempre dedicati alla fotografia: Arrigo Dolcini, professione fotografo, a cura di Alessandra Dragoni e Gabriele Pezzi, uno sguardo sull’umanità della provincia italiana nei ritratti ravennati degli anni ’50; Looking on, in collaborazione con l’Osservatorio Fotografico di Ravenna, sguardi e prospettive sulla nuova fotografia italiana. Dopo l’estate ritorna la Biennale del mosaico contemporaneo con la personale di un grande artista internazionale.
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