Formula 1, la nuova Toro Rosso fa ben sperare: "Piloti forti, siamo molto fiduciosi"

Romagna | 15 Febbraio 2019 Sport
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Elena Rava
Il sipario si è ufficialmente abbassato. E il conto alla rovescia verso il Mondiale 2019 è cominciato. Lunedì è stata svelata la nuova Toro Rosso, la Str14. La monoposto è stata presentata tramite un video, semplice, senza cerimonie o pubblico presente. Quest’anno la scuderia di Faenza deve cercare di partire con il piede giusto, cancellando il deludente 9° posto in classifica costruttori dell’anno scorso, in cui ha lasciato il titolo del fanalino di coda solo alla Williams. La Str14 è frutto di una forte sinergia sviluppata con il team Red Bull per sfruttare al meglio le potenzialità del motore Honda di cui dispongono entrambe. Lo junior team della Red Bull arriva dopo un anno di sperimentazione con i motori Honda (ora anche sulle vetture di Milton Keynes) e punta a crescere. Non c’è più James Key: il talentuoso capoprogetto inglese è stato preso dalla McLaren. La macchina 2019 è stata curata da Jody Egginton, che era il suo vice. Spiega il team principal Franz Tost: «È presto per dire dove siamo e darci degli obiettivi. Però possiamo contare su grandi risorse interne, sulla qualità delle sinergie con la Red Bull, sugli impressionanti miglioramenti delle power unit Honda e su una coppia di piloti giovani e molto forti. Per questo sono fiducioso».
Dalle prime immagini, la Str14 ha mantenuto la propria identità nel telaio, mentre al retrotreno è stato riportato quello della RB14, adattandolo però alle esigenze della Power Unit Honda. L’impressione è che sia stata curata molto la collocazione della Power Unit creando un posteriore molto snello e con una diversa disposizione dei radiatori. L’anno scorso la Toro Rosso era la monoposto con il passo più corto, mentre quest’anno è stato allungato per poter imbarcare più carburante (il regolamento consente 5 kg in più rispetto al 2018). Molte sono le novità aerodinamiche viste sulla Str14 ma quelle definitive verranno svelate solo durante i test invernali delle prossime settimane. Nelle presentazioni ufficiali delle squadre probabilmente nessun team mostrerà la t-wing che invece ritornerà a vedersi in pista. Quello che colpisce subito della Str14 sono i deviatori di flusso che si trovano accanto alle pance laterali ma che diversamente dagli scorsi anni, sono stati collocati a mezza altezza senza un fissaggio sul fondo della vettura. Molto particolare è anche l’organizzazione degli specchietti che sono stati fissati alla vettura con due profili progettati puramente per dare un vantaggio aerodinamico. Se la presa d’aria del motore Honda, collocata nel roll bar, è rimasta abbastanza grande, le prese delle pance laterali sono state ancora ridotte. Ma le soluzioni tecniche presentate sono «grezze» e per avere un’idea più completa bisogna attendere i test di Barcellona (18-21 febbraio).
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