Formula 1, domenica comincia il Mondiale a Melbourne: la Toro Rosso vuole cancellare il 2018, ecco tutte le novità

Romagna | 15 Marzo 2019 Sport
Elena Rava
La lunga attesa è finita. Domenica prossima il campionato di Formula 1 darà il via alla stagione 2019 sul circuito australiano di Melbourne, tracciato presente in calendario dal 1996. La pista è ricavata collegando le strade perimetrali dell’Albert Park, adibito solitamente alla circolazione ordinaria. Il tipo di tracciato, con molte curve e pochi rettilinei lunghi, rende necessario un alto carico aerodinamico, che causa soprattutto un notevole consumo degli pneumatici. Ogni giro è lungo 5,303 km e verrà percorso per  58 volte coprendo una distanza complessiva di 307,574 km. Nel Gran Premio d’Australia la Pirelli ha scelto di portare pneumatici di mescola C2, C3 e C4. Kvyat ed Albon, i due piloti della Toro Rosso, hanno scelto la stessa combinazione di mescole: un set di gomme a mescola Hard, tre set di gomme a mescola Medium e nove set  di gomme Soft. Nell’edizione 2018 del Gran Premio d’Australia, la Toro Rosso non ha raccolto dei buoni risultati. Gasly si è ritirato a causa di un problema alla power unit mentre Hartley si è classificato solo 15°. Il programma per il fine settimana prevede due sessioni di prove libere nella giornata di venerdì, all’alba italiana. Sabato si svolgerà, a partire dalle 4, un’altra ora di prove, mentre alle 7 prenderanno il via le qualifiche. Domenica la gara scatterà alle 6.10.
TANTE NOVITA’
La stagione 2019 di Formula 1 vedrà l’introduzione di qualche novità. Lo scopo principale di queste modifiche è quello di favorire i sorpassi, consentendo ai piloti di seguire da vicino gli avversari, senza accusare però perdite di carico aerodinamico. Dal punto di vista aerodinamico vedremo una semplificazione dell’ala anteriore per ridurre le turbolenze. La sua larghezza passa da 1800 a 2000 millimetri e non si potrà posizionare profili aggiuntivi sopra a quello principale. Non potranno esserci più di cinque profili orizzontali. L’altezza delle paratie laterali aumenterà di 25 mm (dai 200 mm dell’anno scorso alle 225 mm di quest’anno) e dovranno essere totalmente lisce e lineari.  Aumenta lo sbalzo dell’ala di 25 mm in avanti. Un aumento di sbalzo lo subirà anche l’ala posteriore passando da 710 a 810 mm, in questo modo le vetture diventeranno ancora più lunghe. I team difficilmente decideranno di diminuire il passo della vettura visto che aumenterà di 5 kg il carburante imbarcabile e quindi sarà più grande anche il serbatoio della benzina. L’aumento delle dimensioni dell’ala posteriore porterà ad un aumento della resistenza aerodinamica e, per compensare questo, è stata aumentata l’apertura del Drs. Relativamente agli specchietti retrovisori e al loro posizionamento, è stata dedicata una pagina intera del regolamento. E’ stato modificato il loro posizionamento in modo da aumentare la visibilità del pilota.
Quest’anno cambieranno anche le dimensioni dei deviatori di flusso che potranno essere più lunghi ma più bassi. Avremo una riduzione di 15 cm in altezza, ma un aumento di 10 cm in più in lunghezza.
Per quanto riguarda le prese dei freni, si limiteranno a svolgere la funzione di raffreddamento dell’impianto frenante. Non sarà possibile apporre alette e superfici aerodinamiche a sbalzo. Quest’anno le vetture avranno un peso minimo di 740 kg, 7 chili in più rispetto all’anno scorso. E’ stato aumentato anche il peso minimo del pilota che dovrà pesare meno di 80 kg. Ricordiamo negli anni passati, le diete drastiche di alcuni piloti, alcuni che arrivavano a rinunciare a bere rischiando di sentirsi male. Verrà applicata una zavorra vicino all’abitacolo, nel caso in cui i piloti non superino comunque gli 80 kg.
Per quanto riguarda gli pneumatici Pirelli, le mescole si sono ridotte a cinque e sono chiamate C1 (la più dura), C2, C3, C4 e C5 (la più morbida). 
Ad ogni gara verrà portata una gomma Hard, una Medium e una Soft. Da questa stagione la gomma contraddistinta dal bianco sarà sempre la più dura, quella gialla la media e la rossa la morbida. Per la stagione 2019 cambiano anche le temperature delle termocoperte: quelle posteriori raggiungeranno solo gli 80°C, mentre rimarranno invariate a 100° C quelle per le gomme anteriori. Questa soluzione è finalizzata a facilitare il riscaldamento degli pneumatici anteriori, riducendo il rischio di graining con le basse temperature ambientali. Conseguenza di questa decisione è la diminuzione della pressione minima di partenza per le gomme posteriori. 
Sempre per quanto riguarda le gomme, è stato ridotto il battistrada, come è accaduto in tre gare del 2018, e la costruzione del pneumatico rimarrà invariata per tutte le gare. E’ stato migliorato, inoltre, il disegno della mescola Wet per ridurre l’aquaplaning e offrire una miglior guidabilità in situazioni estreme.
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