Faenza, sabato c'è la Bigorda: il rione Giallo parte come favorito

Romagna | 07 Giugno 2019 Cronaca
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Un viaggio lungo la storia accompagnati da cavalieri, dame, musici e destrieri: tutto è pronto a Faenza per vivere  la magia del Palio, rievocazione storica che ogni anno, per tutto il mese di giugno, anima la città con giostre, tornei ed eventi rionali omaggiando il rinascimento Manfredo. Prima della gara più blasonata si corre, il secondo sabato di giugno, l’attesa  Bigorda D’oro,  la giostra riservata ai cavalieri emergenti. Tutto è pronto, nei rioni, in città, per vivere il primo momento esaltante delle corse equestri 2019. Il programma della Bigorda prevede, alle ore 19 di sabato 8 giugno, il concentramento in piazza del Popolo dei vari cortei storici rionali e di quello del gruppo Municipale, con un numero di figuranti ridotto rispetto al Palio e con molti giovanissimi figuranti. Gli Araldi rionali e quello del Gruppo Municipale, descriveranno le varie sfilate in modo dettagliato lo potranno fare con non coperti dal suono dei musici rionali. Dopodiché, alle 19.30, i figuranti in costume partiranno dalla piazza e percorreranno Corso Mazzini per dirigersi al campo di gara, lo stadio Neri, dove il corteo arriverà intorno alle 20.30. Molto ammirate, come sempre, saranno le dame, nell’occasione tutte scelte fra le giovani frequentanti i rioni (vedi servizio di approfondimento a pagina 29).

LA CERIMONIA
Prima dell’uscita dei cortei dalla piazza il cavaliere del Borgo Durbecco, Tommaso Suadoni, dovrà effettuare la cerimonia del giuramento, non fatto domenica 2 giugno in quanto impegnato in una gara a Calvi dell’Umbria dove per altro ha vinto. Come sempre, in occasione della Bigorda, sarà  potenziata l’illuminazione dello stadio: due faretti sono stati puntati sul bersaglio del Niballo. Alle ore 21 prevista la partenza della sfilata al campo di gara e subito dopo la lettura del «bando» da parte dell’araldo municipale davanti alla tribuna centrale, avrà inizio la disputa della contesa, con l’entrata in campo dei cinque cavalieri, per il ritiro della lancia e la «bollatura» del cavallo, che da quel momento non potrà più essere sostituito. Podestà della Giostra, giudice monocratico, confermato Fausto Brugnoni.

GIALLO E ROSSO IN POLE
Tornando alla gara, ogni rione farà  quattro tornate consecutive, sfidando gli altri rioni, sempre tenendo conto della classifica dell’anno passato che ricordiamo fu: 5° Rosso, 4° Borgo Durbecco, 3° Verde, 2° Nero, 1° Giallo. I fantini che partecipano alla Bigorda non sono vincolati a vita, come accade a quelli del Palio e quindi possono anche cambiare rione. Difficile fare pronostici in quanto, tutti e cinque i fantini hanno provato pochissimo. Dei cinque cavalieri attesi in gara che si contenderanno la Bigorda, la lancia in ceramica con il puntale d’Oro, i tre cavalieri faentini un Bigorda l’hanno già vinta. Il Giallo, vittorioso un anno fa con Manuel Timoncini dovrebbe correre con il blasonato Nanbo King, binomio di spessore. Da tenere in grande considerazione il fantino del Rosso, Matteo Gianelli, campione nel 2017 che ha già dimostrato nelle giostre d’Italia di valere, è concreto, è preparato, e sulla debuttante Salsbury Hill appare sicuramente competitivo. Per il Nero il 39enne Daniele Maretti dirà sicuramente la sua su Tabata Taide anche se debuttante. Per il Verde il 19enne Luca Paterni, esordiente da Narni, il compito di ben figurare su Guaderiann, avendo saputo di correre solo da un mese. Il Borgo Durbecco si affida ancora a Tommaso Suadoni di Amelia solo 18 anni, ma discreta classe e determinazione che abbinati a Quirino di Chia, cavallo esperto, potrebbe renderlo competitivo per le vittoria finale.  

I PREMI IN PALIO
Per il Rosso, l’ingrato compito di aprire le sfide. Come sempre, a vincere,  sarà il migliore, esito che la formula della giostra faentina, non sbaglia ad indicare. Al termine della gara, le premiazioni: al rione vincitore verrà consegnata la Bigorda, una lancia in ceramica con il puntale dorato, e avverrà, con la cerimonia introdotta lo scorso anno, ed è piaciuta,  sotto lo scalone comunale in Piazza Del Popolo a tarda ora. Al cavaliere  andrà  il premio a «testa di Cavallo», un trofeo in ceramica dono della Pro loco. La gioielleria Baravelli, offrirà un cronografo pregiato, al cavaliere rionale che avrà attenuto la miglior performance cronometrica. Lo scorso anno fu il binomio Giallo. Un premio, un piatto in ceramica colmo di una composizione di tortelli, offerto dal sindacato panificatori dell’Ascom di Faenza sarà assegnato,  prima dell’inizio della gara, alla migliore figura di  giovani/giovanissimi presente nel Corteo storico rionale. Ad indicarlo sarà la Deputazione per il Niballo. In caso di maltempo, non previsto, la giostra sarà rinviata. Diretta streaming sul sito del Palio del Niballo, mentre su TeleRomagna canale 14 sarà trasmessa lunedì 10/6 alle ore 21, replica martedì 11 ore 9.
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