Faenza, per incrementare il turismo nel 2019 l'amministrazione punta su bandiere, teatro, sport e ceramica

Romagna | 02 Marzo 2019 Cronaca
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Riccardo Isola - L’entusiasmo per un trend positivo ormai pluriennale si respira anche all’interno di palazzo Manfredi. Per il vice sindaco e assessore al Turismo, Massimo Isola «questi numeri ci dicono che il successo turistico di questi ultimi tre anni non è casuale. Abbiamo lavorato tanto e in sinergia anche con altri soggetti preposti per la promo commercializzazione del territorio, If e Regione su tutti, che ci hanno permesso di ottenere questi risultati». Ma non ci si accontenta però. «Margini di miglioramento - conferma lil vice sindaco - ci sono e su questi dobbiamo puntare. In primis - spiega - il 2019 vedrà Faenza al centro di alcuni grandi eventi, come il campionato nazionale sbandieratori, il Festival internazionale di teatro di strada ma anche il calcio a 5 e la lotta greco-romana. Appuntamenti che sapranno richiamare un pubblico e visitatori da diverse parti d’Italia e con i quali stiamo lavorando per rendere il più possibile proficua la loro permanenza». Non manca però la sfida sull’esistente.
«La ceramica - rimarca Isola - sarà sempre al centro della nostra azione di promozione. Stiamo lavorando per creare vetrine, momenti espositivi e mostre in diverse parti del mondo, tra tutti ricordiamo Cina, Giappone ma anche e soprattutto nuove località come Israele, Russia e Croazia, per portare là testimonianze di cosa è possibile trovare a Faenza durante tutto l’anno. E’ una strategia di marketing e incoming culturale sul quale la città da anni sta lavorando e, crediamo, stia ottenendo ottimi risultati in risposta». Altro capitolo strategico per il 2019 riguarda il Palio del Niballo. «Più che sul palio noi vogliamo continuare a intensificare gli sforzi promozionali su tutti gli ambiti delle rievocazioni storiche. L’esempio dei Campionati nazionali sbandieratori va in questa direzione. Dobbiamo, anche grazie ai finanziamenti regionali che arrivano in questo ambito, saper costruire offerte turistiche contemporanee ed efficaci per creare non solo interesse ma pernottamenti veri e propri».

E’ boom per il turismo 2018, in tre anni le presenze +25,5%

Faenza è una città turisticamente sempre più appetibile. Ma lo è anche l’intera Unione della Romagna faentina con la sola eccezione di Brisighella, che l’anno scorso ha registrato un dato negativo sia nel numero di turisti (-3,6%) sia nei pernottamenti (-4,6%). Lo attestano i numeri relativi alle statistiche dell’anno 2018. Nell’anno appena passato, a Faenza, crescono sia gli arrivi con 60.338 unità (+5,1%) rispetto al 2017, ma soprattutto le presenze che fanno segnare un +8,7% pari a 153.391. A destare entusiasmo è soprattutto l’appeal sempre crescente dei visitatori stranieri, quelli che normalmente si fermano per più giorni nelle località da visitare, e che nel 2018 hanno fatto registrare quasi il 10% in più di pernottamenti.
ARGILLA’ E RADUNO SPELEO
E’ chiaro che a trainare, nel 2018, le statistiche ci sono stati due importanti eventi: Argillà per Faenza e il raduno internazionale di speleologia a Casola Valsenio. Proprio qui le statistiche s’impennano. Il dato per «Speleopolis» è entusiasmante visto che porta gli arrivi, nel 2018, a quota 3.227, nel 2017 furono 2.000, ndo registrare un + 61%. Solo per dare l’ordine di grandezza nel mese di novembre del 2017 i turisti a Casola furono 89 mentre l’anno scorso 1.127 con un incremento del +1.266%. Stesso discorso per i pernottamenti che per novembre passano dai 199 del 2017 ai 3.851 del 2018 con una crescita in percentuale del + 1.835%. In totale le presenze registrate nei dodici mesi scorsi, a Casola, sono passati dai 4.800 agli 8.570 (+ 78,6%).
BENE RIOLO MALE BRISIGHELLA
In tema di statistiche il 2018 sorride a Riolo Terme che pur rimanendo in pareggio per gli arrivi (17.711) cresce esponenzialmente nei pernottamenti con oltre 69.000 (+9,9%). Male invece la performance di Brisighella che nel 2018 fa registrare un -2,2% in arrivi (17.300) e nei pernottamenti  un -4,6% (35.820). I mesi peggiori per il borgo medievale sono stati quelli di gennaio, febbraio, maggio e ottobre, i migliori invece aprile e agosto.
LA SITUAZIONE A FAENZA
Nella città della ceramica il 2018 ha portato 60.338 arrivi (+5.1%) con 153.391 pernottamenti (+8,7%). La permanenza media è stata di 2,7 notti che è salita a 4 notti se riferita agli agriturismi e alle strutture extra alberghiere. Ovviamente a tirare le fila è stato il mese di settembre con 15.581 presenze ma il dato positivo è stato comunque spalmato durante quasi tutti i mesi dell’anno. Rispetto al 2017 calano, in percentuale, il mese del Palio del Niballo (giugno) con quasi il 2% in meno di pernottamenti, agosto (-4%) e dicembre, anch’esso con -2% di presenze. Ed è proprio sul periodo natalizio che l’amministrazione, per il 2019, intende «trovare delle formule e azioni capaci di catalizzare interesse verso i visitatori e i turisti». La scelta di dove pernottare in città ricade ancora per la maggior parte dei casi in strutture alberghiere (oltre 98.600 unità) ma vanno forte anche gli extra alberghieri con un +8,4% delle performance rispetto a due anni fa.
TANTI GLI STRANIERI ARRIVATI
La provenienza maggiore di turisti non di origine italiana arriva dal Nord Europa, soprattutto da Gran Bretagna, Francia, Germania e dall’America. I visitatori provenienti dal Regno Unito hanno fatto registrare un boom con 3.938 presenze (+20%), seguiti dai francesi con 3.797 presenze (+21,6%), tedeschi a 3.739 (-3,2%). Mentre sull’extra Ue cresce il numero dei turisti americani (+13,2%). Bene anche le performance del Brasile (+6,3%) e del Giappone (+121%) mentre calano russi (-9,2%) e cinesi (-12%). Per quanto riguarda arrivi e presenze di turisti italiani, a Faenza, il dato segna comunque una crescita generalizzata.
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