Faenza, le giovani dame della Bigorda, tra bellezza e tradizioni familiari

Romagna | 08 Giugno 2019 Cultura
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Damiano Ventura - Belle, giovani e aggraziate. Se è vero che l’8 giugno gli occhi speranzosi di tutti gli spettatori della Bigorda d’Oro saranno puntati sul Niballo situato al centro dello stadio Bruno Neri, sul quale i prodi cavalieri dei rioni di Faenza muoveranno lancia in resta per aggiudicarsi il primo premio, è altrettanto vero che qualche ora prima, nel lungo percorso che i rioni e il gruppo municipale compiranno a piedi per giungere in corteo al campo di gara, numerosi sguardi affascinati convergeranno sulle protagoniste assolute della sfilata: le cinque dame dei rioni faentini. Infatti, chiunque abbia avuto il privilegio di assistere ad almeno un’edizione del Palio del Niballo certamente non potrà dimenticare le fiere e sorridenti figure femminili a cavallo, acconciate e vestite secondo i dettami della moda e delle leggi in vigore nella seconda metà del ‘400. Allo stesso modo, in occasione della Bigorda d’Oro, manifestazione identificata dai più come il «Palio dei giovani», ma non per questo meno importante, sfileranno, scortate da musici, sbandieratori, armati e paggetti di ogni genere, le pregevoli dame a piedi che i cavalieri giostranti dovranno onorare attraverso le proprie imprese come vuole la tradizione. 
MATILDE CAROLI, 17 ANNI – GIALLO 
In virtù della vittoria ottenuta lo scorso anno dal rione di Porta Ponte per mano di messer Manuel Timoncini, la quasi 18enne Matilde Caroli prenderà parte alla sfilata bigordina per il secondo anno consecutivo. Nella scorsa edizione della giostra infatti, la biondissima dama tutto pepe fu orgogliosamente accompagnata dal padre durante la passeggiata storica in quella che lei stessa definisce un’esperienza fantastica ed indimenticabile, così come i festeggiamenti per la vittoria che ricorda con entusiasmo annoverandoli come «una delle serate più belle della mia vita». Cresciuta nel rione giallo, Matilde può contare sui consigli di mamma Michela (Sani, ndr) dama del giallo all’inizio degli anni ‘90 e sull’esempio di nonna Valeria (Ballardini, ndr) dama del rione verde al Palio del 1970. Inoltre la giovane Caroli, che fa anche parte del gruppo musici, la settimana successiva alla Bigorda d’Oro tornerà in Piazza del Popolo, questa volta senza l’abito rinascimentale, per gareggiare al Torneo degli Alfieri Bandieranti.
MICHELA BARNABE’, 18 ANNI – NERO
Instancabile e solare è anche la dama che rappresenterà Porta Ravegnana: la 18enne Michela Barnabè la cui storia è indissolubilmente legata al Palio e al Rione Nero. Infatti è nata il 23 Giugno del 2000 in pieno periodo Niballo e stando a quanto racconta, molti anni fa il padre viveva negli appartamenti che oggi ospitano la sala consiliare del nero. La madre invece è quella Katia Petronici che nel 1997 sfilò come dama per il rione di via della Croce in occasione della prima edizione della Bigorda d’Oro. Per questo motivo Michela, occhi vispi e sorriso contagioso, si dice «emozionata di poter indossare lo stesso costume indossato anni fa dalla mamma». In ogni caso l’esperienza rionale di madonna Barnabè non si limita alle esperienze dei suoi familiari. Infatti, la giovane dama nel corso degli anni ha preso parte più volte ai cortei storici del nero, sia come figurante sia come musico, ruolo quest’ultimo con il quale, tra l’altro, ha già vinto due titoli interni nelle gare delle bandiere ed una medaglia d’argento ai campionati italiani. Svestiti i panni della dama, Michela tornerà a suonare il tamburo conciliando le gare in piazza con lo studio per l’imminente esame di maturità.
GIULIA SAVINO, 20 ANNI – VERDE
Torinese di nascita ma faentina d’adozione, la nuova dama del Rione Verde, la ventenne Giulia Savino è la classica ragazza della porta accanto: socievole e garbata. Quest’anno per la prima volta prenderà parte ad un corteo storico rappresentando Porta Montanara nel cui circolo, dopo il diploma di maturità, ha lavorato per 4 anni come barista. «Ancora prima di frequentare il rione Verde avevo assistito al Palio, vo parte del pubblico neutrale e non avrei mai pensato che un giorno mi avrebbero chiesto di impersonare la dama» racconta timidamente. Orgogliosa e divertita pensando al giorno della Bigorda in cui entrerà allo Stadio con il rione che per tantissimi anni vide sfilare modelle e miss rivela un simpatico aneddoto riguardo al suo fidanzato, rionale del nero: «Quando ha saputo che avrei fatto la dama per il verde mi ha detto che sarebbe andato allo stadio con un cartello recitante la scritta Sono Single (ride, ndr) in realtà a parte gli scherzi lui è felice se sono felice anche io». 
ELENA CICOGNANI, 19 ANNI– BORGO 
Borghigiana doc, riservata e sicura di sé e nonostante la giovane età. La nuova dama di Borgo Durbecco risponde al nome di Elena Cicognani, 19enne che in occasione della Bigorda d’Oro indosserà uno sgargiante abito in cotone damascato avorio con sopravveste rosa. Madonna Elena, rionale da sempre, fa parte del gruppo musici del Borgo e suona la chiarina. Si dice onorata di poter sfilare come dama per il suo rione anche perché «si tratta di un sogno nel cassetto che mi sarebbe piaciuto realizzare» ammette senza giri di parole. Schietta e affabile frequenta la facoltà di scienze della formazione primaria ed èmotivata nello studio in quanto intende realizzare un altro sogno personale: «Vorrei fare la maestra». Anche lei, come le dame dei rioni Nero e Giallo, prenderà parte al torneo delle bandiere una volta dismessi i panni della dama. 
CHIARA VESPIGNANI, 22 ANNI –  ROSSO 
Il costume rinascimentale rosso donerà certamente alla dama del rione di Porta Imolese, la 22enne Chiara Vespignani. Mora, spontanea ed affabile è fidanzatissima con un aitante sbandieratore, il quale tra l’altro sfilerà accanto a lei lungo corso Mazzini il giorno della Bigorda d’Oro. Quasi una favola per madonna Vespignani, la quale ha già provato l’abito che indosserà il giorno della giostra: «Sono un po’ intimorita ma allo stesso tempo grata per l’opportunità che mi hanno dato di sfilare. Per me è un vero onore anche perché questo rione lo sento mio per come sono stata accolta». 
Prima di entrare a fare parte del Rione Rosso infatti, Chiara tifava per un altro rione. E’ laureata in scienze dell’educazione e lavora in una comunità.
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