Faenza, cresce il dibattito in città sull’installazione della ruota panoramica in piazza

Romagna | 01 Marzo 2019 Cronaca
Riccardo Isola - «Faenza, il suo centro storico e i commercianti non hanno bisogno di iniziative estemporanee come quella proposta dall’amministrazione di inserire in un contesto così delicato una gigantesca ruota panoramica. Non serve e soprattutto è dannosa per l’immagine, per la storia, l’identità e la sicurezza di questo spazio». Non usano mezzi termini alcuni commercianti operanti nel cuore della città per evidenziare il proprio e totale dissenso contro una possibile decisione, visto che di ufficiale non c’è ancora nulla (vedi intervista a lato, ndr), che vorrebbe posizionare una struttura metallica altra trenta metri a ridosso della Fontana monumentale e del Duomo. Per dare ancora più sostanza a questo dissenso si è così deciso di lanciare una raccolta firme rivolta alla cittadinanza. Di seguito inviamo anche il testo che verrà sottoposto all’attenzione del sindaco del comune di Faenza. Tra i primi firmatari compaiono Giovanna Todeschini, Renzo Bertaccini, Vito Ammirabile, Anna Maria Francesconi, Maria Luisa Baldini Babini, Rosa Casadio, Ornella Fantinelli, Gianluca Romanato e Raffaele Tassinari. I punti di raccolta delle firme, per ora, sono cinque e precisamente l’edicola Ammirabile, l’edicola Fantinelli, la Bottega Bertaccini, il Tabacchi Bandini e il negozio di scarpe Dune Buggy. Al termine della raccolta le firme di contrasto all’ipotesi saranno consegnate al sindaco Giovanni Malpezzi. Per la prima firmataria Giovanna Todeschini «l’intento principale è quello di impedire questo ennesimo sfregio al centro storico, alla storia e alla cultura di Faenza. Non ci convincono, infatti, le dichiarate motivazioni che muoverebbero l’iniziativa e cioè un indimostrabile richiamo turistico con del tutto ipotetiche ricadute positive sull’economia della città». Ma anzi «al contrario siamo convinti che, come dimostrano gli ultimi dati sulle presenze turistiche nella nostra città e le esperienze come Argillà, Faenza debba privilegiare un’offerta turistica di qualità legata all’arte, alla storia e alla cultura». Considerazioni riprese anche da Renzo Bertaccini che oltre a dichiarare come «il centro non deve essere monetizzato per forza con conseguente vendita della sua anima al diavolo» rimarca la propria contrarietà sottolineando che «iniziative come quella prospettata della ruota panoramica sono estemporanee e offensive del buon nome della città. Sono assolutamente slegate dal contesto e dalla vocazione di Faenza come città d’arte oltre a esporre uno spazio così fragile ad una violenza e un’aggressione fisica e visiva che, senza dimenticare o sottostimare, porta con sé problemi legati alla sicurezza e alla viabilità ordinaria e di soccorso». Infine gli ideatori della raccolta firme ricordano come «alcuni parchi tematici sono già presenti in provincia e in regione, collocati in aree apposite e non certamente nei centri storici. Un Luna park in piazza farebbe perdere a Faenza la propria identità. Non facciamogli anche questo sgarbo».
Legambiente e Italia Nostra contrarie 
La messa a dimora, seppur a tempo limitato, delle ruota panoramica nel centro di Faenza non convince le associazioni ambientaliste. «Posizionarla a ridosso del Duomo - affermano Legambiente e Italia Nostra - è una cosa così assurda che non sarebbe da commentare. Noi siamo totalmente estranei alla surreale discussione sulla collocazione di una ruota panoramica, in qualsiasi luogo del centro storico. Ma non siamo nemmeno convinti e concordi nel metterla sul viale dello Stradone. La trovata della ruota, che amministratori pubblici e operatori del commercio considerano un’opportunità per attirare turisti e visitatori a Faenza, è solo l’ultima di una serie di iniziative stravaganti e inadatte al contesto del centro storico». Infine per gli ambientalisti «I luoghi storici, se omologati a generici spazi d’intrattenimento perdono riconoscibilità e quindi l’attrattività derivante dai propri caratteri identitari. Interventi fantasiosi, come la ruota, sono perciò fuori posto e controproducenti. Per la vitalità e la qualità urbana di un centro storico, occorrono politiche abitative mirate, incentivi per l’artigianato, progetti culturali coinvolgenti, interventi di riqualificazione urbana».
La posizione dell'Amministrazione per l'assessore Piroddi
«Vorrei in primis evidenziare come è nata e  come si è sviluppata la questione riguardante l’installazione di una ruota panoramica. Sul finire del 2018 è pervenuta alla giunta comunale, da parte di un imprenditore, la richiesta di posizionare questa struttura in città. Da qui è partita un’azione di verifica se ciò potesse intercettare un interesse. Verifica fatta con la Cabina di regia per quanto riguarda il centro storico e con la Polizia municipale per gli aspetti della sicurezza. Sia dai primi che dai secondi ci è arrivato il via libera. Anzi la stragrande maggioranza degli esercenti si è schierata favorevolmente all’ipotesi della ruota in piazza. Inoltre non ci sarebbe nessun costo per la comunità visto che tutti gli oneri sarebbero a carico dell’imprenditore». Queste le dichiarazioni dell’assessore allo Sviluppo economico, Domizio Piroddi nella ricostruzione della vicenda. Entrando nello specifico Piroddi ricorda come «il titolare della ruota è il medesimo di quella di Cesenatico, che durante i mesi invernali, non essendo utilizzata in riviera, ritiene opportuno proporla ad altre città. Lo ha già fatto in altre realtà vicine ricevendo un buon successo. A Faenza l’offerta arrivata riguarda il mese di ottobre 2019». Sulla questione della possibile posizione l’assessore ricorda come siano state «sondate varie location urbane come parchi e altre piazze e piazzali. Per vari motivi, sia legati alla sicurezza sia per ovvie ragioni legate all’attrattività complessiva, molte delle posizioni individuate sono state scartate. Da qui è nata l’ipotesi e ha preso piede l’idea di posizionare la ruota in piazza della Libertà, a fianco della fontana monumentale. Alla luce degli esiti dei confronti avuti – prosegue l’assessore faentino – sia con i commercianti sia con chi opera  nell’ambito della sicurezza urbana, la giunta ha dato un preliminare via libera. Ma si badi bene che questa è ancora solo un’ipotesi, visto che manca la valutazione anche della Soprintendenza. Solo dopo questa si potrà, eventualmente, parlare dell’ipotesi vera e propria». Non manca poi una risposta alle critiche arrivate da alcuni commercianti del centro sulla questione della sicurezza complessiva dell’ipotesi ruota panoramica. In questo ambito da palazzo Manfredi si rende noto «che tutte le verifiche, se il progetto dovesse andare avanti, verranno ovviamente e necessariamente fatte. Per quanto riguarda il passaggio dei mezzi di sicurezza la pm ha comunque dato il via libera». 
In definitiva, per l’amministrazione comunale faentina «l’installazione della ruota ci era sembrata una concreta e non così strana opportunità per animare il centro. Soprattutto in un periodo dell’anno in cui c’è meno vitalità, stiamo parlando di ottobre, e quindi portare benefici a chi ci lavora: dai negozi ai pubblici esercizi. E’ però indubbio - conclude Piroddi - che se fin dalla partenza del confronto, cosa che così non è stata, avessimo avuto pareri unanimemente negativi provenire dai commercianti, l’idea non avrebbe certo preso piede». 
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