Calcio C, alla scoperta di bomber Nocciolini: "Abbiamo portato entusiasmo a Ravenna"

Ravenna | 28 Dicembre 2018 Sport
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Ilja Arcozzi
Il personaggio dietro al bomber. La Toscana, la musica, il Parma, Sheva, la barba. Nessuno aveva dei dubbi sul valore di Manuel Nocciolini, punta del Ravenna, ma il «barbabomber» è andato oltre le aspettative e con i 6 gol segnati e i 2 assist forniti in 17 apparizioni s’è preso il ruolo di uomo copertina dell’undici guidato da Foschi. Una storia, la sua, che parte 29 anni fa da Suvereto, un borgo vicino a Piombino nella provincia livornese. Il primo step cruciale nella carriera dell’attaccante è il passaggio nelle giovanili della Fiorentina; Nocciolini arriva in viola a 14 anni e in una stagione segna 33 reti con gli Allievi nazionali, record tuttora imbattuto.
Com’è stato il suo approdo in riva all’Arno?
«Passare in una realtà come quella di Firenze - racconta il bomber - è stata una bella botta. Venendo da un paesino molto piccolo non è stato semplice calarmi nella realtà di una città così bella e grande ed in una società così blasonata. E’ stata un’emozione pazzesca, un’esperienza che mi ha fatto crescere molto».
Che ricordi ha di quel periodo?
«Molto positivi. In un ambiente come quello della Fiorentina si cresce molto più rapidamente rispetto ai tuoi coetanei. Con le mie prestazioni e i gol che ho segnato sono riuscito ad arrivare alle nazionali giovanili. Le prime volte che ho indossato l’azzurro ero incredulo, è stato un onore per me rappresentare la mia nazione, anche se a livello juniores. Ho un ricordo fantastico di quegli anni».
Per che squadra tifa e chi è il suo idolo?  
«Sono milanista e il mio idolo è Shevchenko, ho anche la sua maglietta autografata, che porto sempre ovunque. Da ragazzo lo vedevo giocare e mi regalava grandi emozioni, è un attaccante completo e un giocatore fantastico».
In carriera ha rivestito anche i ruoli di terzino ed esterno offensivo, prima di affermarsi come punta di ruolo.
«Non so esattamente perchè diversi tecnici mi abbiano schierato in quei ruoli, probabilmente hanno visto in me delle caratteristiche diverse. Con alcuni allenatori addirittura ho fatto anche il quinto di destra in difesa e coprivo tutta la fascia. Esperienze che comunque mi hanno insegnato a difendere e a fare dei movimenti nuovi. Nel calcio moderno la fase difensiva per un attaccante è fondamentale».
Come nasce la sua esultanza particolare, lisciarsi la barba dopo ogni gol? 
«E’ nata a Parma un anno e mezzo fa, grazie ai tifosi ducali. Sono arrivato lì che non avevo la barba lunghissima, poi ho visto che ndola crescere mi piaceva e piaceva anche ai supporters, che mi hanno soprannominato barbabomber e così m’è venuto in mente di esultare in quella maniera».
Lei è molto attivo sui social, com’è il suo rapporto coi nuovi media?
«E’ un rapporto stretto, li seguo molto perchè al giorno d’oggi sono un modo di comunicare fondamentale, anche se cerco di non esagerare. Mi piace condividere le mie sensazioni e le mie vicissitudini con le persone che mi seguono».
Quali interessi coltiva oltre al calcio?
«Sono un grande appassionato di musica e un paio di anni fa ho acquistato una consolle da dj professionale. In casa mi piace mettermi a suonare ogni tanto, mi hanno aiutato a sviluppare questo hobby alcuni miei amici dj di Parma, mi hanno dato una mano a capire come funziona. La mia musica preferita per capirci è quella da aperitivo, tipo lounge music o deep house, non quella da discoteca, non sono un appassionato di quel mondo».
Dopo un girone di andata più che positivo, domenica inizia quello di ritorno con la sfida casalinga contro il Gubbio. Quali aspettative avete per la seconda parte del campionato?
«Siamo contenti di ciò che abbiamo fatto. In pochi si sarebbero aspettati un inizio di torneo così da parte nostra. Abbiamo una rosa di ragazzi giovani con qualche elemento un po’ più esperto. Siamo stati bravi a portare entusiasmo nell’ambiente, l’obiettivo resta quello di centrare la salvezza il prima possibile, così dopo ci sarà più tempo per divertirsi e per pensare a qualche traguardo più prestigioso».
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