Basket A2, dalla Fortitudo di Martino dopo la sosta a Ferrara: ecco le tappe dell'OraSì verso i play-off

Ravenna | 02 Marzo 2019 Sport
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Stefano Pece
Sette finali per l’obiettivo play-off. Da qui alla fine di aprile l’OraSì, reduce dal ko di Mantova, non può rilassarsi un attimo se vuole centrare il bersaglio, anche perché il calendario non glielo permette e le mette di fronte sfide interessanti ma da prendere con la giusta attenzione. Per una squadra che non ha mai fatto della continuità la propria arma vincente, trovarla sarà un passo necessario per non fallire.
FORTITUDO (difficoltà *****)
Il 10 marzo c’è un avversario proibitivo anche per la migliore OraSì. Sulla carta non c’è gara poiché la Fortitudo vince praticamente su ogni campo e non fa registrare grandi differenze tra giocare in casa e fuori. Con Martino in panchina l’OraSì ha fatto più di uno sgambetto alla Effe, ma ora Martino è seduto sulla panchina avversaria e vorrà fare bella figura nel palazzetto che l’ha visto esordire in questa categoria. La profondità del roster e la classe dei suoi giocatori gli permettono di avere sempre un quintetto eccellente.
ROSETO (difficoltà ***)
Dopo un girone di andata di troppi alti e bassi, Roseto sembra avere trovato il ritmo. Nel girone di ritorno il suo ruolino di marcia è all’altezza delle prime e la mette stabilmente in zona playoff. Persson, Sherrod e Pierich i punti di forza, Nicola Akele la sorpresa assoluta che ne fece 34 all’OraSì nella gara di andata (carreer high). In trasferta gli Sharks hanno vinto quattro volte e perso otto ma il 16 marzo si gioca a Ravenna dunque l’OraSì deve rimuovere dalla memoria la pessima gara di andata e ribaltare il -11.
JESI (difficoltà **)
Il 24 marzo c’è l’unica squadra che (per ora) non ha mai vinto fuori casa, ma sul parquet dell’Ubi Banca Sport Center ha già regalato sorprese. Qui ha battuto Udine, Imola e Forlì ed è tra le mura di casa che sta costruendo la sua classifica. Nonostante un roster tra i più corti della categoria, coach Cagnazzo riesce ad avere uno degli attacchi che segna di più (quasi 82 punti a partita) e riesce a mantenere la squadra a ridosso della zona tranquilla. Rispetto alla gara di andata è partito Andre Jones e al suo posto c’è Preston Knowles e con lui è arrivato Giacomo Maspero da Verona. Punto di forza il reparto lunghi con Rinaldi, Totè e Maspero che garantiscono presenza vicino a canestro.
VERONA (difficoltà ****)
La Tezenis ha ritrovato smalto ed è tornata tra le sei regine del campionato. In casa è caduta già 4 volte a fronte di 7 vittorie, ma di recente ha battuto Treviso. In un roster già piuttosto collaudato è stato inserito Poletti, il quale sta viaggiando a oltre 15 punti e 6 rimbalzi di media. Il resto lo fa il talento di Amato e Ferguson che garantisce punti e assist in regia e l’atletismo di Udom, Dieng e Ikangi. Il 31 marzo Verona sarà in lotta per garantirsi la migliore posizione nella griglia playoff, dunque sarà un’avversaria decisamente agguerrita.
TREVISO (difficoltà ****)
Non è mai scesa sotto la terza posizione ed è una delle più accreditate alla promozione attraverso i playoff. Fa della difesa la propria arma migliore e all’andata ha neutralizzato Smith con irrisoria facilità (4 punti, minimo stagionale). Rispetto a quella partita però ha perso Wayns e Antonutti ma si è garantita Luca Severini dalla serie A e un play di talento come David Logan. Il 7 aprile sarà ancora in lotta con Montegranaro per garantirsi il secondo posto in classifica.
BAKERY (difficoltà *)
Non ci sono alternative, è una partita da vincere. Il 14 aprile molti giochi saranno fatti, tuttavia la formazione emiliana gravita dall’inizio del campionato nel limbo che si trova tra playoff e playout e, con pochissime velleità di raggiungere il primo traguardo, vorrà centrare almeno quello di restare nella zona tranquilla evitando i playout. Fuori casa presenta difficoltà (1-10) e ha la tendenza a crollare nelle fasi decisive del match. Roster piuttosto datato, fa dell’esperienza il suo punto di forza. 
FERRARA (difficoltà ***)
E’ stata in zona playoff, è stata in zona playout e si è ritrovata anche ultima in classifica, insomma è la squadra più altalenante del campionato. Da quando si è liberata dell’ingombrante presenza di Mike Hall, però, sembra avere trovato un certo equilibrio e sta risalendo la china a suon di risultati. Folarin Campbell, che l’ha sostituito, va oltre i 20 punti a partita con 4 rimbalzi e 3 assist e forma con Swann una coppia da quasi 45 punti a partita. 
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