Tante novità per la decima edizione della sagra del Pellegrino al Rione Rosso

«Cerchiamo di innovare per incuriosire, ci siamo caratterizzati per la gare tra sbandieratori e nel decennale avremo alcune importanti novità: la gara della grandi squadre, il lancio storico della bandiera e il concorso delle dame». Marco Montanari del Rione Rosso sintetizza così le principali novità di un’edizione, la decima per la sagra del Pellegrino di Faenza, che in quanto a novità non scherza. Confermato l’ultimo fine settimana di aprile, quindi sabato 25 e domenica 26, per le gare di sbandieratori, il Rione ha eliminato il mercato dopo che praticamente ogni anno il maltempo era stato inclemente nei confronti degli espositori. In compenso, l’offerta per gli appassionati di rievocazioni e gara è anche più ricca del solito. «Abbiamo ottenuto dalla federazione il massimo dei minuti di gara – conferma Montanari e sono attese almeno 500 persone da fuori, che pernotteranno negli alberghi». Già sabato 25, con le gare del torneo del Pellegrino in partenza alle 9.30 al Rione Rosso, si sfideranno infatti 13 gruppi di sbandieratori con oltre 200 atleti per le gare di piccola squadra e musici, le coppie e i singoli. In serata la prima grande novità: la gara di Grandi squadre e musici dalle 20.30, «l’unica della stagione in Italia» assicurano dal Rione, cui seguirà il party Flower Power, organizzato dai giovani del Rosso dopo il successo dell’anno scorso.
Domenica 26 spazio, fin dalle 8.30, per il torneo di Lancio Storico della Bandiera, disciplina dal carattere «sperimentale», non ancora omologata e mai disputata in costume in un centro cittadino, che però paradossalmente ha più fondamento storico delle altre, dato che in battaglia accadeva che il custode dell’insegna dovesse lanciarla nelle retrovie per non farsela strappare dai nemici. Così, la gara consisterà in «lanci di scambio», anche simultanei, tra due atleti in posizioni che progressivamente verranno allontanate e la vittoria andrà a chi riuscirà a «scambiare» da più lontano. Saranno otto i gruppi in gara, da Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Sicilia, Abruzzo e Veneto. Nel pomeriggio, anticipato da un corteo storico che partirà dal Mic alle 15, ci sarà poi «La più bella del Reame», concorso fra dame da tutta Italia, che saranno giudicate (dal Gruppo Municipale del Niballo) in base a portamento, acconciatura ed eleganza. Tutta, ma proprio tutta la bellezza delle rievocazioni, insomma. (f.sav.)