Autostrada A-14, via agli espropri per la quarta corsia

Lo svincolo si avvicina. Il 25 marzo Autostrade spa ha pubblicato il progetto definitivo di ampliamento a quattro corsie dell'A14 nella tratta Ravenna-San Lazzaro, intervento che presenta tra le opere complementari anche il casello di Castel Bolognese-Solarolo. E sono già avviate le pratiche di esproprio nei due comuni romagnoli.
«Gli espropriati – ha dichiarato il sindaco Daniele Meluzzi – hanno ricevuto la richiesta di Autostrade spa. Per quanto riguarda la parte di territorio castellano, i proprietari interessati dalla richiesta di esproprio sono principalmente due, nei cui possedimenti agricoli sorgerà il grosso dell'infrastruttura, mentre in territorio solarolese l'area da espropriare sarà minore».
Il casello sorgerà quindi per la maggior parte in territorio castellano. «Il posizionamento del casello è infatti rimasto quello previsto inizialmente da Autostrade, cioè nel lato a monte dell'A14, all'interno del comune di Castel Bolognese – aggiunge Meluzzi -. L'unica questione è che nel territorio di Solarolo oltre al cavalcavia, c'è un'area di oltre cento ettari che è stata trasformata in area d'espansione artigianale-industriale, il polo di Castel Nuovo, una vasta zona produttiva che deve essere sviluppata e a cui senza dubbio gioverebbe la presenza di un casello autostradale. In questi mesi abbiamo cercato di intavolare un dialogo per cambiare la locazione dell’infrastruttura, abbiamo chiesto anche una valutazione d'impatto ambientale che è stata approvata, però poi Autostrade è rimasta ferma sulla sua posizione per un fatto di costi».
Comunque, in una zona o nell'altra, la cosa più importante è che il progetto proceda senza intoppi verso la fase esecutiva. «Dopo l'approvazione del progetto definitivo - rileva Meluzzi - sono previsti sessanta giorni per eventuali osservazioni e altri trenta per le controdeduzioni, dopo i quali si andrà in conferenza dei servizi a Roma, ultimo step prima del progetto esecutivo. Personalmente penso che sia una cosa molto positiva quella che sta succedendo, che Società Autostrade abbia confermato questo progetto di quarta corsia, cosa che in un periodo come questo fa anche ben sperare a livello generale per la nostra regione. Per la nostra zona artigianale il casello sarà invece un aspetto che potrà dare ulteriore slancio a un'area che ha sofferto la crisi di questi anni».
Per quanto riguarda l'impatto sul traffico nel centro di Castel Bolognese, è ancora presto per azzardare delle previsioni. «Al momento - ha concluso Meluzzi - non siamo in grado di valutare gli impatti che ci saranno sul traffico in via Emilia. È chiaro che da un lato un'opera simile potrebbe liberare il centro dai mezzi pesanti, che anziché attraversare Castello potranno imboccare l'autostrada e uscire al casello per raggiungere la zona artigianale. Lo stesso vale per i camion diretti nella zona collinare. Mi auguro quindi che alla fine il saldo possa essere positivo».
Grande soddisfazione anche da parte del primo cittadino di Solarolo Fabio Anconelli. «Finalmente siamo giunti alla fase degli espropri, il procedimento adesso ha assunto maggiore concretezza. A noi interessa che il casello venga realizzato e siamo contenti che un altro passo sia stato fatto. In un epoca nella quale si raccontano tante cose, e se ne fanno poche, è un bel segnale. L'importante adesso è arrivare in fondo. Nei prossimi cinque mesi si dovrebbe arrivare alla fase esecutiva, poi ci sarà tutta la fase degli appalti per arrivare in fondo alla realizzazione nel giro di un anno e mezzo».
Tornando invece sul posizionamento del casello, non è ancora detta l'ultima parola. «Autostrade - ha spiegato Anconelli - ha proceduto secondo quanto concordato da una decina d'anni, nonostante la valutazione d'impatto ambientale consentisse diversi posizionamenti. L'atto conclusivo sarà la conferenza dei servizi a Roma, e in base alle situazioni che si evidenzieranno dopo gli espropri e dagli eventuali ricorsi si deciderà dove verrà eseguito il progetto. Ci sono quindi ancora alcuni passaggi in cui gli enti locali potranno dire la loro e in ogni caso il secondo posizionamento rimane una valida alternativa». (Carlo Alberto Nenni)