Capitale cultura, due grandi eventi e progetti per Darsena, Parco di Classe e Palazzo Rasponi

Due eventi speciali il 18 luglio in Darsena e il 12 dicembre a palazzo Rasponi (dei quali non si sa ancora nulla), oltre a interventi di promozione dell'attività culturale in corso. Il tutto con 400mila euro dal milione di euro a disposizione del Comune di Ravenna in qualità di Capitale Italiana della cultura 2015 (titolo condiviso con le altre concorrenti al titolo di Capitale europea, andato a Matera). I restanti 600 mila euro saranno utilizzati per rendere più fruibili alcune sedi esistenti, dall'ex zuccherificio di Classe all'ex Tiro a segno.
"Il titolo di Capitale italiana della cultura - ha affermato il sindaco Matteucci - rappresenta una occasione per produrre una parte delle azioni e degli eventi scaturiti dal prezioso lavoro compiuto per la candidatura a capitale europea della cultura e contenute nel dossier. Grazie al finanziamento di un milione di euro che ci erogherà il Ministero e di cui abbiamo avuto certezza solo lo scorso 10 marzo, potremo realizzare nella seconda parte dell'anno i due eventi più significativi che coinvolgeranno l'intera città".
"In un momento così difficile sul piano finanziario - ha dichiarato Alberto Cassani - questa erogazione ci consentirà di offrire un servizio al mondo culturale e di lasciare nella città un segno significativo. Per questo stiamo lavorando celermente, con tutte le realtà ravennati per costruire gli eventi clou del 18 luglio e del 12 dicembre, affinché siano davvero due giornate indimenticabili per tutta la città. Il 2015 è un anno di importanza cruciale in quanto muove dal percorso avviato con 2019 e mira al 2021 per il 700° della morte di Dante. Un appuntamento che vedrà Ravenna diventare punto di riferimento e centro internazionale di cultura".
L'assessora alla cultura Ouidad Bakkali ha messo l'accento sul fatto che "l'offerta di rassegne ed eventi di Ravenna, dalla mostra "Il bel Paese" a Dante, dal mosaico al nuovo parco di Classe, hanno una caratura tale da riuscire a valorizzare sia l'identità nazionale che quella europea e quindi ben si confanno con il titolo di Capitale italiana della cultura. Da tempo Ravenna considera la cultura e la valorizzazione del patrimonio culturale come asset di sviluppo sui cui puntare per superare la stretta economica. Questo titolo ci consentirà di fare un ulteriore passo avanti in questa direzione nello spirito di continuare a progettare e a guardare avanti nonostante la scarsità di risorse".
Il milione a disposizione del Comune per le attività legate al titolo, verrà utilizzato per due tipologie di investimenti: 400mila euro andranno alla promozione delle iniziative culturali della città già organizzate e a due grandi eventi calendariati per il 18 luglio e il 12 dicembre; 600mila serviranno a rendere più fruibili e funzionali alcune sedi esistenti, o da recuperare come contenitori permanenti.
Per quanto riguarda la prima voce, le spese riguarderanno il potenziamento della promozione dei principali eventi già programmati dalle realtà culturali, alcuni dei quali già in corso: Mostra “Il Bel Paese” al Mar, Ravenna Festival 2015, l'inaugurazione 1a Stazione Parco Archeologico di Classe (16 luglio), Dante 2015 (maggio - dicembre) e Ravenna Mosaico. Tali eventi raggruppati graficamente sotto il logo 2015 saranno proposti nel sito RavennaCapitale2015, attraverso stendardi e pannelli all'Aeroporto Bologna e in un video visibile nella metropolitana di Milano per Expo. Ma, soprattutto serviranno a dare vita a due eventi speciali del 18 luglio in Darsena, e del 12 dicembre a palazzo Rasponi sui quali il Comune sta lavorando insieme con le realtà culturali locali.
Un ulteriore veicolo promozionale per gli appuntamenti di Ravenna sarà rappresentato dalla campagna stampa su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore), il video Centostazioni e altri mezzi, attivata direttamente dal Ministero a favore delle 5 città capitali.
Per quanto riguarda il budget destinato ad interventi sugli immobili, 600mila euro, gli interventi riguarderanno allestimenti e arredi delle aree museali del Museo del Territorio, all'interno dell'ex Zuccherificio di Classe; il recupero, il riuso urbano e l'arredo dell'ex Tiro a segno in via Trieste e altri interventi in Darsena di città; allestimenti e arredi di contenitori culturali del centro cittadino quali Palazzo Rasponi, il teatro Rasi e la Biblioteca Classense.