Asp unica, come cambiano i servizi socio-assistenziali

Faenza | 29 Novembre 2014 Cronaca
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Prende forma il nuovo corso dei servizi socio-assistenziali del territorio. Il 1° gennaio 2015 diventerà ufficiale la nuova Asp unica della Romagna faentina. Un soggetto che nasce dalla fusione di quella faentino-solarolese («Prendersi cura») e quella del territorio collinare («Solidarietà Insieme»). Un lungo iter partito diversi anni fa che ha creato non pochi problemi dialettici tra i diversi territori interessati. Ora siamo al rush finale. Per arrivare a questa importante novità è stato indetto un concorso promosso e voluto dalle Asp della Bassa Romagna, «Solidarietà insieme» e «Prendersi cura»: gli esiti, con relativa graduatoria finale, è stata redatta questa settimana. La lista permetterà a 54 persone di essere assunte a tempo indeterminato da parte dell'Azienda di servizi alla persona della Romagna faentina. In tutto sono presenti nella graduatoria 156 persone, precedute da una richiesta di trasferimento di 17 dipendenti di ruolo in altre Asp. All'inizio delle prove i candidati provenienti da tutta Italia superavano le 1.100 unità. Su questo primo versante di novità il presidente uscente dell'Asp faentina «Prendersi cura», Giuseppe Toschi ci tiene a sottolineare come «nei prossimi giorni si dovrà procedere alle varie verifiche, dapprima con le conferme di mobilità e poi si arriverà alla chiamata delle persone in graduatoria». Il «concorsone» fin dal suo nascere ha creato non pochi malumori. La decisione di accrescere la dotazione di persona le interno alle Asp, ecco il motivo del concorso, è sancita dalla legge regionale nota come «accreditamento». A scendere sul campo di battaglia sono stati i sindacati e le cooperative del territorio interessate, per varie ragioni (contratti, occupati). Le maggiori preoccupazioni e rivendicazioni riguardavano la possibilità che molte persone oggi occupate avrebbero potuto perdere il lavoro a causa dei requisiti «troppo stringenti». Perplessità «esistenti e presenti» che vengono però ridimensionate dallo stesso presidente Toschi. «In linea previsionale - sottolineano dal Fontanone - almeno il 50-60% delle persone in graduatoria sono appartenenti a cooperative sociali. La graduatoria del concorso inoltre sarà utilizzabile in futuro fino ad esaurimento e potrebbe essere utilizzata anche dall’Asp di Ravenna, Russi, Cervia per assumere personale. Molto probabilmente - rimarca Toschi - le lavoratrici delle cooperative sociali presenti in graduatoria, potranno trovare una collocazione di ruolo, nel breve e medio termine, così come tale graduatoria potrà essere utilizzata anche per eventuali assunzioni a tempo determinato». A far parlare di sé nel futuro sistema assistenziale della nuova Azienda di servizi alla persona c'è anche altro. Questa avrà un nuovo consiglio di amministrazione, composto da tre persone nominate dai sindaci del territorio. Allo stato attuale non si conoscono ancora i nomi ma si sa, per statuto, che saranno una per Faenza, una in rappresentanza della collina ed una per i comuni di pianura. La presidenza per molti ritenuta «inevitabile» visto che ricopre il 52% delle quote della nuova struttura sarà di Faenza. Il nuovo presidente uscirà dalla graduatoria pubblica che il Comune ha in questi giorni aggiornato. Per il posto di presidenza sono in campo diversi nomi. I più accreditati, per ora, sembra siano quelli di Massimo Caroli (direttore della cooperativa «Fare comunità») e Savino Dalmonte (dipendente Regione ed ex segretario Pd). Non mancano anche nomination in rosa come quella di Maria Giovanna Ziccardi e Nadia Bertozzi. (Riccardo Isola)
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