Micoperi apre a nuovi business, è stata protagonista tra gli ingegneri

Ravenna | 29 Novembre 2014 Economia
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E' stata celebrata per il successo dell’operazione Costa Concordia, ma non si siede sugli allori e pensa in grande la Micoperi di Ravenna che sarà al centro di un convegno di formazione dell’ordine degli ingegneri di Ravenna (ma aperto ad eventuali interessate) che si è tenuto venerdì 28 novembre al teatro Alighieri di Ravenna e fortemente voluto dalla presidente Emma Garelli.
MICOPERI E RICERCA
L’impresa guidata da Silvio Bartolotti oggi conta, a livello globale tra i 1.600 e i 2.000 dipendenti di cui 900 solo in Italia. «Il recupero della Costa Concordia ci ha dato visibilità, ma da quella vicenda non ci guadagnerò un centesimo: lascio tutti gli utili all’isola del Giglio, non voglio lucrare dalle disgrazie - spiega il numero uno dell’impresa di via Trieste leader nel campo dell’offshore -. Noi lavoriamo principalmente all’estero ed è un peccato vedere che l’Italia perda l’occasione di sfruttare un’occasione pazzesca come il giro d’affari che potrebbero creare senza alcun rischio le perforazioni nell’alto Adriatico, ma allo stesso tempo sono fiducioso che questo Governo sblocchi rapidamente la situazione. Una volta dato il via, entro un anno potrebbero partire i cantieri con benefici economici enormi dal punto di vista dell’occupazione e dei costi energetici».
Micoperi lavora all’estero un po’ ovunque, spesso anche in aree delicate per mille motivi tra guerre ed epidemie. «Siamo presenti in West Africa e in Libia - continua Bartolotti -. L’instabilità politica pesa tantissimo sugli affari. Sapete qual è stata l’unica banca che ci ha finanziato un recentissimo progetto in Egitto? La Cassa di Risparmio di Ravenna».
RICERCA E NOVITA’
Ricerca e nuovi ambiti sono fondamentali nella strategia di Micoperi e del suo business classico. «Solo negli ultimi sei mesi abbiamo investito 4 milioni di euro nella ricerca che, se va a buon fine, vedremo i risultati fra alcuni anni: per un’impresa come la nostra è fondamentale e spendiamo molto denaro per farla - svela Bartolotti -. Avere un alto contenuto tecnologico è l’unico modo per poter competere coi colossi mondiali. La tecnologia evolve rapidamente e gli ingegneri, con la loro creatività, servono proprio a questo».
Intanto, all’offshore, la realtà ravennate ha lanciato la start-up Micoperi Blue Growth con la quale ha presentato un progetto alla Commissione europea nell’ambito delle prospettive per una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo. «Abbiamo presentato il progetto insieme a 96 altre realtà, ne sono stati selezionati 26, tra cui il nostro».
Altro campo dove a breve ci saranno novità è quello dell’agricoltura sostenibile. «Stiamo completando una serie di serre-laboratori di ricerca dove stiamo già studiando nuovi ambiti per un’agricoltura sostenibile tramite la ricerca molecolare». 
IL CONVEGNO
«Le opere di ingegneria nel recupero della Costa Concordia. Incontro con i protagonisti». E’ questo il titolo ed il tema del convegno di formazione organizzato dall’ordine degli ingegneri di Ravenna che si terrà venerdì 28 al teatro Alighieri di Ravenna. Oltre alla presentazione dei lavori da parte della presidente Garelli e l’intervento introduttivo di Bartolotti, nella mattinata si terranno gli interventi di Giovanni Ceccarelli, Mario Scaglioni, Tullio Balestra e Stefano Trotta. Nel pomeriggio dopo l’intervento del project manager dell’intervento Sergio Girotto, ci saranno le testimonianze degli altri protagonisti della commessa tra cui le emiliano-romagnole Rosetti Marino di Ravenna, Trevi di Cesena e Fagioli di Reggio Emilia. «L’ordine di Ravenna conta 1.350 iscritti ed è il secondo più numeroso della provincia dopo quello dei medici - spiega la presidente Garelli -. Abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione sull’aspetto ingegneristico perché è stato forse l’aspetto meno considerato, ma quello più importante. Micoperi, che ci ha resi particolarmente orgogliosi, è riuscita a raggiungere un livello d’eccellenza in questa commessa, mettendo in luce anche l’aspetto creativo di questa professione. Raggiungeremo gli 800 presenti tra iscritti ed invitati. Nell’occasione saranno presentate testimonianze, video e scatti (questi ultimi della fotografa milanese Serena Galvani) inedite».
Christian Fossi
economia@settesere.it

FOTO DI MASSIMO FIORENTINI
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