Commercio e illegalità: il punto con Confcommercio

Ravenna | 26 Novembre 2014 Cronaca
Attività criminali che colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti: si è incentrata su questo tema la Giornata della Legalità, appuntamento annuale di Confcommercio che si è svolta questa mattina in Sala Bini Confcommercio Ravenna con la diretta streaming con la sede di Confcommercio nazionale. A fare gli onori di casa il Vice Presidente Vicario Confcommercio provincia di Ravenna Paolo Caroli e il Direttore Confcommercio provincia di Ravenna Giorgio Guberti. Presenti il Presidente e il Direttore Confcommercio Lugo Fausto Mazzotti e Luca Massaccesi, il Presidente Confcommercio Ravenna Mauro Mambelli, il Direttore Confcommercio Cervia Cesare Brusi e il Direttore Confcommercio Faenza Francesco Carugati. Alla Giornata hanno partecipato, tra gli altri, il Prefetto di Ravenna Fulvio Della Rocca, il Sindaco del Comune di Ravenna Fabrizio Matteucci, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ravenna Massimo Cagnazzo, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna Marco Lainati, il Comandante della Capitaneria di Porto Giuseppe Meli, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato Giovanni Naccarato, il Comandante della Polizia Municipale di Ravenna Stefano Rossi, l’Ispettore della Polizia stradale Valerio Zannoni, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Ravenna Paola Morigi. Nel corso della giornata sono stati presentati alcuni dati sui fenomeni criminali e sull'impatto che hanno nella vita economica delle imprese. Nel 2014 le imprese commerciali, gli alberghi ed i pubblici esercizi hanno perso 26,5 miliardi di euro per illegalità varie: abusivismo, contraffazione, taccheggio, criminalità. Fenomeni che comportano anche una perdita di reddito per le imprese pari all'8,2%, con oltre 260 mila posti di lavoro regolari a rischio. Per ciò che riguarda la percezione del livello di sicurezza dall'inizio della crisi, per le attività commerciali è peggiorata per il 47% degli imprenditori. Il dato è più accentuato in alcuni settori specifici come tabaccai, venditori su aree pubbliche e benzinai. Per il 68% delle imprese, sono in crescita i furti e i crimini come abusivismo, contraffazione e rapine. Più contenuta ma pur sempre significativa (tra il 20 e il 30%) anche la crescita dei comportamenti criminali collegabili alla criminalità organizzata come usura (30%), tangenti negli appalti (28%) ed estorsioni (22%). Per quel che riguarda il fenomeno dell'estorsione in particolare, undici imprenditori su 100 dichiarano di conoscere altre imprese che sono state oggetto di minacce e intimidazioni. Dopo gli interventi in diretta del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, i lavori della Giornata di mobilitazione sono proseguiti nelle sedi territoriali. A Ravenna il commento è stato affidato al Vice Presidente Confcommercio provincia di Ravenna Paolo Caroli: “I dati su illegalità, contraffazione e abusivismo ci dicono che il 27% dei consumatori ha acquistato almeno una volta nel 2014 un prodotto o un servizio illegale: in particolare aumenta l'acquisto di alimentari e di farmaceutici contraffatti, a testimonianza di quanto la crisi stia incidendo sui bilanci delle famiglie. Per tre consumatori su quattro l'acquisto dei prodotti illegali o l'utilizzo di servizi irregolari è piuttosto normale ed è utile per chi è in difficoltà economica. Inoltre, due imprese su tre si ritengono danneggiate dall'azione dell'illegalità e per oltre l'80% delle imprese la crisi economica sta avvantaggiando il mercato dei prodotti illegali e l'esercizio abusivo delle professioni. Tra gli effetti più dannosi prodotti dalle diverse forme di illegalità le imprese del commercio, del turismo e dei servizi indicano principalmente la concorrenza sleale. Vorrei ricordare che a livello locale, anche per il 2014, è stato sottoscritto, col coordinamento della Prefettura di Ravenna, il Protocollo d’Intesa per il contrasto all’Abusivismo commerciale. Il Protocollo, quest’anno giunto alla sua quinta edizione, è nato dall’esigenza di contenere e contrastare nella nostra provincia, durante il periodo estivo, il fenomeno dell’abusivismo commerciale che ha gravi conseguenze economiche sul settore del commercio legale in forma fissa e ambulante. Confcommercio, assieme alle altre associazioni di categoria firmatarie dell’intesa, si impegna da anni a sensibilizzare i propri associati e ad ostacolare eventuali tentativi di occupazione della spiaggia con esposizione fissa di mercanzie varie. Non solo. Come Confcommercio provincia di Ravenna, ad aprile scorso, abbiamo istituito lo “Sportello Abusivismo”. Il nuovo servizio, a titolo gratuito, vuole favorire la raccolta di segnalazioni da parte di imprenditori e cittadini sulle attività abusive, di qualunque genere. Tali segnalazioni verranno poi trasmesse agli organi preposti a tale compito di controllo. La nascita di questo nuovo “Sportello Abusivismo” è anche un incentivo a segnalare gli abusivismi, in una forma rapida e semplice, inviando un’email allo sportello. Nel suo intervento il Prefetto di Ravenna Fulvio Della Rocca ha annunciato che, proprio per dare attuazione alla nuova direttiva del Ministero degli Interni contro la contraffazione e l’abusivismo (annunciata dal Ministro Alfano durante la diretta streaming) il Comitato per l’Ordine pubblico è stato convocato lunedì per programmare le iniziative locali per il contrasto all’abusivismo che avverrà 12 mesi all’anno. Grazie al Protocollo d’intesa firmato quest’anno ci sono state azioni di contenimento, molto efficaci da parte delle Forze dell’Ordine. Interventi che hanno colpito anche a monte del problema, per contrastare il fenomeno li dove si origina. Il Prefetto ha poi confermato che in provincia di Ravenna l’usura è quasi inesistente, come pure gli episodi legati alle estorsioni: esiste però un problema legato ai furti che negli anni della crisi sta aumentando, soprattutto quelli in appartamento, a discapito di persone anziane, un fenomeno che va contrastato. Infine, il Prefetto ha rilanciato la proposta dello steward sulle spiagge per contrastare l’abusivismo commerciale.
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