Il cineforum «Storie di Mafie» del Circolo Cooperatori giovedì 13

Ravenna | 13 Novembre 2014 Cultura
«L’idea che la mafia sia qualcosa di lontano da noi è ancora diffusa. Certo, non è così fra gli addetti ai lavori di settori come l’edilizia e non è così nelle aree del reggiano e del modenese, dove le infiltrazioni sono state molte. Di certo anche la vicenda di Sant’Agata ha aperto gli occhi a molti, ma c’è sempre molto da fare in termini divulgativi. E’ questo il nostro obiettivo, non fare allarmismo ma aumentare la consapevolezza dei cittadini su problemi che purtroppo sono vicini a noi». Claudio Sangiorgi, presidente del Circolo Cooperatori Ravennati, è molto chiaro sulle finalità del cineforum «Storie di Mafie», un ciclo di proiezioni e incontri pubblici si tengono alla sala Nullo Baldini della sede ravennate di Legacoop in via Faentina 106, alle 20.30. L’iniziativa nasce in collaborazione con l’associazione Femminile Maschile Plurale, l’Istituto Storico della Resistenza e Coop Adriatica, oltre che naturalmente con Libera. «Lo scorso 24 marzo abbiamo organizzato un convegno sulla legalità nel mondo del lavoro e andremo avanti anche dopo il cineforum, con altre iniziative ei documentari di Libera – aggiunge Sangiorgi -. Si tratta di un progetto di lungo corso, con il quale vogliamo informare sui meccanismi delle mafie in senso ampio, specie in relazione al mondo del lavoro, sottolineando nel contempo la distintività e l’ortodossia del mondo cooperativo su questi temi, sui quali la posizione dei nostri gruppi nazionali è chiara ed enunciata in uno specifico manifesto della legalità. Da parte nostra cerchiamo di vigilare il mercato del lavoro, che è sempre più globale e complesso, e collaborare con lo Stato per estirpare i fenomeni di infiltrazione nel mondo del lavoro, ormai molto evidenti in alcuni settori».
Giovedì 13, alle 20.30 sarà proiettato La siciliana ribelle (2008) di Marco Amenta, sulla storia di Rita Atria, con introduzione di Elisabetta Melotti, procuratrice capo del tribunale di Ancona con competenze sull’antimafia. Giovedì 20 toccherà a La mafia uccide solo d’estate (2013) di Pif, presentato da Giuseppe Masetti dell’Istituto Storico della Resistenza. Giovedì 27 verrà proposta una pietra miliare del cinema italiano, il capolavoro di Francesco Rosi Le mani sulla città, presentato da Ermanno Calderoni, responsabile Cinema per il Circolo Cooperatori. Infine giovedì 11 dicembre ci sarà Alla luce del sole (2005) di Roberto Faenza, presentato dall’avvocato Guido Fabbri, che racconta la storia di don Giuseppe Puglisi. «Una figura importantissima, che ricorda il lavoro che fa oggi don Ciotti – commenta Claudio Sangiorgi – e sottolinea l’emblematica e importante presa di distanza della chiesa da questi fenomeni malavitosi».
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